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TORNA LA FIDUCIA NEL COMMERCIO SECONDO L'ISTAT

PER L’ISTAT TORNA LA FIDUCIA, SOPRATTUTTO NEL COMMERCIO.
BERTIN (ASCOM): “BELLA INIEZIONE DI FIDUCIA, MA NON TUTTO E’ ORO QUEL CHE LUCCICA ANCHE SE A PADOVA E PROVINCIA SI RIACCENDONO LE LUCI DI VETRINE SPENTE DA TEMPO”
Crisi finita? Per le imprese e i cittadini italiani sembra proprio che sia così. O almeno è così per l'Istat che segnala che la fiducia delle imprese è salita ad ottobre ai massimi dal 2007 e quella dei cittadini, addirittura, è al massimo da 13 anni a questa parte. Per il commercio, poi, l'indice tocca il livello maggiore dall'inizio delle serie storiche (gennaio 2003).
“Che dire? – commenta il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin – Sono belle iniezioni di fiducia anche se non credo che sia tutto oro quel che luccica”.
Ed in effetti, a ben guardare, se da un lato migliorano i giudizi e le attese sulla situazione economica del paese e calano le attese di disoccupazione (con le attese sulla situazione economica della famiglia che registra un aumento al 12,6% dal 10,7% della quota di coloro che si attendono un leggero miglioramento del quadro familiare), dall’altro i giudizi sul bilancio familiare peggiorano, influenzati dal calo della quota di coloro che dichiarano di "risparmiare qualcosa" (al 18,9% dal 19,5%) e dall'aumento di quella di chi dichiara di dover "usare i risparmi" (al 20,4% dal 19,7%) per far fronte alle spese familiari.
“L’Istat – continua Bertin – registra puntualmente un sentiment che non sempre corrisponde esattamente alla realtà ma indica piuttosto un trend, un desiderio. Quello che possiamo dire, per Padova e soprattutto per la provincia, è che c’è un certo movimento, che si riaccendono le luci di vetrine spente da tempo e che, ad esempio, si torna a pensare ad una nuova auto e, a dispetto dell’allarmismo creato dall’OMS o forse proprio perché da noi l’equilibrio a tavola è un “must” irrinunciabile, l’alimentare di qualità guadagna posizioni”.

Nel commercio, per l’Istat, sono in progresso sia i giudizi sulle vendite correnti, sia le attese sulle vendite future e sono giudicate in diminuzione le giacenze di magazzino.
“Siamo in presenza – conclude Bertin – di un momento da sfruttare anche, come ha detto bene il presidente confederale Sangalli, con una riduzione di tutte le aliquote Irpef”.

 

Padova 29 ottobre 2015