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PRESENTATO IL SONDAGGIO SUL COMMERCIO A CARMIGNANO

“SOSTENIAMO IL COMMERCIO LOCALE”. PRESENTATO A CARMIGNANO DI BRENTA IL LAVORO DI ANALISI SUL COMMERCIO LOCALE
Con oltre 200 interviste condotte – grazie al contributo di Ascom Padova - tra aprile e giugno 2017 a potenziali consumatori che transitavano per il centro di Carmignano di Brenta, l’indagine relativa alle preferenze dei consumi nel centro cittadino restituisce l’immagine di un comune vivace, effettivamente vissuto dai suoi residenti che in un caso su tre, al momento dell’intervista si trovavano in centro per fare una passeggiata.
La presentazione di questo importante lavoro di sondaggio è avvenuta con i contributi del sindaco Alessandro Bolis, dell’assessore alle attività produttive Raffaella Grando, del presidente Ascom Patrizio Bertin, del presidente mandamentale Ascom Enrico Baggio e del direttore Ascom Otello Vendramin, nel corso della restituzione dei dati a cura di Lara Liverta.
Quello che scaturisce è il quadro di un città effettivamente viva, con buoni margini di lavoro per gli imprenditori locali, ben lontana dall’idea di un Comune “dormitorio”.
Interessanti in merito anche i dati relativi alle abitudini di consumo che evidenziano come nella scelta dell’esercizio commerciale dove fare la spesa la maggiore attenzione viene data alla qualità dei beni acquistati in precedenza, alla comodità in termini di vicinanza a casa e/o al luogo di lavoro, e alla varietà di scelta.
Criteri che cambiano invece per la scelta dei negozi dove comperare abbigliamento, calzature e accessori: il ruolo fondamentale in questi casi viene giocato dalla vetrina, da una chiara esposizione dei prezzi e dalla possibilità di toccare la merce con mano.
Molto importante il dato che emerge in merito alle abitudini di consumo relative alla spesa alimentare in termini di giorni e orari d’acquisto. “Abbiamo potuto toccare con mano ancora una volta, con la forza dei numeri, la veridicità di quanto andiamo ribadendo ormai da tempo – ha affermato nel suo intervento il presidente Ascom Patrizio Bertin – Gli acquisti si concentrano naturalmente al sabato, con un percentuale analizzata del 23%. Mentre solo il 2% dei clienti intervistati dichiara di scegliere la domenica come giornata per gli acquisti settimanali, con la stessa percentuale anche per il successivo lunedi”.
“Dato che il 40 % degli intervistati ha dichiarato, relativamente agli orari di apertura dei negozi, una preferenza per le aperture in pausa pranzo – continua Bertin - ne consegue che, come ormai diciamo fino allo sfinimento, che le aperture domenicali sono inutili e dannose se reiterate in modo ininterrotto. E in merito a questo argomento non abbiamo intenzione di mollare la presa”.

 

Carmignano di Brenta 6 luglio 2017