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SACCHETTI PER ALIMENTI SFUSI: DA GENNAIO BIODEGRADABILI E A PAGAMENTO

STOP AI SACCHETTI DI PLASTICA PER ALIMENTI SFUSI: LE NUOVE NORME IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2018
A partire dal 1° gennaio 2018 è introdotto lo stop graduale alla commercializzazione dei sacchetti di plastica utilizzati per conferire alimenti sfusi. È quanto previsto dal recente Decreto Legge Mezzogiorno (n.91 del 20 giugno 2017) che disciplina la distribuzione e l’utilizzo dei sacchetti ultraleggeri richiesti ai fini di igiene o forniti come imballaggio primario per alimenti sfusi (reparti ortofrutta, gastronomia, macelleria etc.).
Il nuovo decreto impone il divieto di circolazione degli shopper di plastica non riutilizzabili e precisa che le borse per alimenti sfusi, certificate biodegradabili e compostabili da organismi accreditati, dovranno avere un contenuto di materia prima rinnovabile non inferiore al 40%, percentuale che andrà ad aumentare fino al 60% a partire dal 2021.
Stando alle nuove disposizioni, inoltre, le nuove buste non potranno essere distribuite gratuitamente e il prezzo di vendita dovrà risultare dallo scontrino o dalla fattura di acquisto delle merci.
Le sanzioni per i punti vendita che violano o eludono la legge potranno essere molto pesanti, da 2.500 euro a 100mila. 

PADOVA 10 ottobre 2017