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BERTIN E BOARETTO RIBATTONO AL CONSIGLIO DI MAGGIORANZA DI DUE CARRARE

LETTERA DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA DI DUE CARRARE ALL’ASCOM: “NON POSSIAMO ESSERE ACCUSATI DI NON AVERE IL CORAGGIO DELLE NOSTRE AZIONI”.
IL PRESIDENTE BERTIN ED IL PRESIDENTE BOARETTO (FEDERALBERGHI TERME): “STESSE RESPONSABILITA’ PER VECCHI E NUOVI AMMINISTRATORI”
“Ponzio Pilato, al confronto, era un dilettante”.Si sforza di essere ironico il presidente dell’Ascom, Patrizio Bertin, al quale i consiglieri di maggioranza di Due Carrare (Rosina, Mattiolo, Favero, Carpanese, Penello, Gazzabin, Pizzo e Menegazzo) alla vigilia del consiglio comunale che affronterà la questione dell’ipercentro hanno inviato una lettera (peraltro spedita ad un indirizzo mail inesistente) nella quale chiudono con un significativo “non crediamo di poter essere accusati di non avere il coraggio delle nostre azioni”.
Nella lettera, in buona sostanza, i sottoscrittori, dopo essersi dichiarati convinti che “le nuove regole (ovvero il nuovo accordo di programma, ndr) proteggano e tutelino il nostro territorio e i suoi abitanti notevolmente di più rispetto alle regole attualmente in vigore”, negano di poter avere anche una seppur minima responsabilità.
“Dicono – continua Bertin – di non poter essere ritenuti responsabili della cementificazione, di non avere colpe se ci sarà la perdita di posti di lavoro nei negozi di vicinato, di non sentirsi corresponsabili dell’aumento del traffico che, secondo loro, sarebbe addirittura colpa della Provincia. Insomma, immacolati, a fronte, per contro, delle responsabilità di chi li ha preceduti, loro sì, secondo i firmatari della lettera, colpevoli di tutto ciò che da qui in avanti capiterà a Due Carrare e in un raggio di almeno una cinquantina di chilometri”.
Ed il nocciolo della questione dell’ipercentro costruito in faccia al castello del Catajo, sembra essere proprio questo: possibile porre tanti e tali paletti ai costruttori da indurli a rinunciare?
Per l’Ascom e anche per Federalberghi Terme Abano Montegrotto (che sulla questione hanno sempre mantenuto una linea univoca e senza tentennamenti) la cosa non solo è possibile ed auspicabile, ma è anche l’unica cosa da fare se non si vuole minare l’economia di un territorio particolarmente “delicato” proprio per la presenza delle terme. 
“Se invece i paletti saranno quelli annunciati, veri e propri palliativi – rincara la dose Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Abano Montegrotto – le responsabilità ricadranno sui vecchi come sugli attuali amministratori: i primi per aver avviato l’iter, i secondi per far sì che il progetto possa essere attuato”.
Semmai, per l’Ascom e per Federalberghi Terme Abano Montegrotto il fatto che gli attuali amministratori si siano sempre dichiarati contrari al progetto quando sedevano sui banchi dell’opposizione, non è una scusante ma un’aggravante.
“Quello che non si capisce – conclude Bertin – è se i firmatari sono contenti che Deda realizzi il mega centro o se sono dispiaciuti. L’unica cosa che sembra preoccuparli è lavarsene le mani, ma quando (e noi in questo siamo certi) i nodi verranno al pettine, stiano pure certi i consiglieri di maggioranza che noi ricorderemo che loro non hanno fatto nulla per opporsi ad un progetto che una grandissima fetta di opinione pubblica ritiene deleterio”.
Infine, potrà sembrare curioso, ma nei giorni scorsi l’Ansa, nel suo canale viaggi, ha annoverato fra i 20 paesi più belli d’Italia (si va da Courmayeur a Portovenere, da Bressanone a San Leo, ecc.) Battaglia Terme. Con questa specifica: “Un paese pittoresco, con un magnifico maniero cinquecentesco, il Castello del Catajo, con boschi, fontane e daini …”
Chissà se l’Ansa, a ipercentro costruito, avrà ancora cuore di mettere Battaglia tra i 20 paesi più belli d’Italia!

DUE CARRARE 24 NOVEMBRE 2017