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BERTIN: LA GUERRA CONTRO IL CENTRO COMMERCIALE DI DUE CARRARE CONTINUA

IL DAY AFTER DI DUE CARRARE. BERTIN (PRESIDENTE ASCOM): “LA GUERRA CONTINUA CON LA MOBILITAZIONE MA ANCHE CON I LEGALI”
“La guerra continua”.
Ha perso la battaglia di una sera ma non dispera di vincere la guerra contro l’ipercentro commerciale di Due Carrare Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom.
“Ieri sera, al consiglio comunale per l’adozione dell’accordo di programma, è andato in scena qualcosa di surreale – spiega il presidente – con un sindaco impermeabile a qualsiasi contestazione, impegnato a leggere qualcosa che nessuno sentiva perché la voce della sala era più forte della sua giaculatoria laica, con una maggioranza che non ha avuto, per lunghi tratti della seduta, il coraggio di alzare gli occhi e, in taluni soggetti, ha persino tergiversato nell’alzare la mano al momento del voto, con un segretario comunale silente ben oltre la sua necessaria discrezione ed, infine, con un avvocato di parte municipale che, aggrappato a codici e codicilli, ha fatto tornare alla mente di tanti il “latinorum” di manzoniana memoria dietro il quale si celava Azzeccagarbugli”.
Non dispera, si diceva, ed anzi Bertin è quanto mai motivato a vendere cara la pelle.
“Come successe per Caporetto – continua il presidente dell’Ascom – quando la rotta dell’esercito italiano portò le truppe austro-tedesche nelle case dei veneti e la guerra cambiò registro trasformandosi da una guerra d’élite in una guerra di popolo per la difesa della propria terra e delle proprie radici, così ieri sera a Due Carrare abbiamo assistito alla riproposizione della consueta dicotomia: da una parte la cecità dell’èlite (Moro e la sua maggioranza fino alle elezioni pronta a stracciarsi le vesti pur di contrastare il centro commerciale e poi improvvisamente a favore del “mostro”), dall’altra la volontà ferrea della popolazione che il mega centro non lo vuole perché a fronte dei laghetti, dei terrapieni e delle rotonde dai prezzi variabili avrà danni economici, avrà danni ambientali e ci farà deridere da mezza Italia per non saper valorizzare un castello come il Catajo con la sua straordinaria quinta dei Colli”.
Azioni?
"Continueremo a far leva sulla mobilitazione – aggiunge il presidente – perché di riunione in riunione, di manifestazione in manifestazione, vediamo che la gente acquisisce coraggio, aumenta di numero e non teme di metterci la faccia. In secondo luogo però siamo anche convinti che 23 anni di “stop & go” abbiano lasciato sul campo qualche documento non perfettamente coerente con l’iter di legge ed è su questo che i nostri legali si concentreranno nella convinzione che non sia tutto oro quel che luccica al dito di Moro”.
Infine Bertin non ha mancato di rilevare la forte presenza dell’Ascom.
“A dimostrazione che la battaglia per non far decollare l’ipercentro di Due Carrare non è una battaglia di pochi ma è la battaglia di un’intera comunità provinciale – ha concluso il presidente – ho avuto il piacere di essere affiancato da colleghi dell’Alta e della Bassa Padovana, delle Terme e della città di Padova: una prova di compattezza che fa onore alla nostra associazione che nella difesa dei negozi di vicinato, nella difesa del suolo e nella promozione della cultura ha tre capisaldi dai quali non derogherà mai nella convinzione che le nostre città ed i nostri paesi devono la loro vivibilità alla presenza delle vetrine dei negozi. No vetrine, no vita!”


Padova 28 novembre 2017