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20/12/2017 - Split payment: ulteriore rettifica degli elenchi

Split payment: ulteriore rettifica degli elenchi

In data 19 dicembre 2017 il MEF, anticipando l’imminente emanazione della nuova versione del decreto attuativo, contenente modiche al D.L. n. 148/2017 in materia di split payment, ha provveduto a rendere noti gli elenchi dei soggetti sottoposi alla c.d. "scissione dei pagamenti" validi a decorrere dal 1° gennaio 2018.
Nello stesso comunicato, a seguito di nuove tardive segnalazioni, il MEF ha provveduto, per l’ennesima volta, ad una rettifica degli elenchi definitivi dei soggetti sottoposi al meccanismo dello split payment validi per il 2017.


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Canone TV: dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo

Con Comunicato stampa 16 dicembre 2017, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che i cittadini che non sono in possesso di un apparecchio televisivo possono comunicarlo all’Agenzia delle Entrate fino al 31 gennaio 2018, utilizzando il modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione, disponibile sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it e della Rai www.canone.rai.it.
Tale modello può:

·         essere inviato tramite un’applicazione web disponibile sul sito internet delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia;

·         essere presentato tramite servizio postale, in plico raccomandato senza busta.


In alternativa, la dichiarazione sostitutiva può essere presentata anche tramite posta elettronica certificata, firmata digitalmente, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Tuttavia, dal momento che l a prima rata del canone tv per l’anno 2018 scatta già a partire dal prossimo mese di gennaio, per evitare il primo addebito è preferibile presentare la dichiarazione sostitutiva in via telematica entro la fine di dicembre (o entro il 20 dicembre se viene presentata per posta in forma cartacea).


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La rendita INAIL aumenta il premio anche se viene erogata per pochi mesi

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 30428 del 19 dicembre 2017, ha respinto il ricorso di un’azienda contro il provvedimento dell’INAIL nel quale veniva comunicato l’aumento del premio assicurativo in virtù della rendita erogata per pochi mesi ad un dipendente deceduto due anni prima, anche se gli infortuni non sono aumentati nel periodo osservato.
I giudici della Corte Suprema hanno infatti precisato che l’operato dell’Istituto assicurativo è corretto, in quanto la rivalutazione del tasso applicabile tiene conto degli infortuni occorsi rispetto alla media nazionale, delle rendite erogate e della pericolosità delle lavorazioni. Dunque, la rendita erogata, anche solo per pochi mesi, nel triennio di osservazione, comporta l’aumento del tasso indipendentemente dal fatto che gli infortuni, nel medesimo periodo, non siano aumentati.


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Nuovi termini per la ripresa dei versamenti sospesi per eventi sismici 2016 e 2017: circolare INAIL

L’INAIL, con la Circolare n. 53 del 19 dicembre 2017, interviene per fornire indicazioni riguardo i nuovi termini, come ridefiniti dall’art. 2, comma 7 del DL n. 148/2017 come convertito nella Legge n. 172/2017 (c.d. Collegato fiscale alla manovra 2018), per la ripresa degli adempimenti e dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi a seguito degli eventi sismici verificatesi nei territori delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo nel 2016 e 2017.
L’Istituto, ricordando che il termine originario del 30 ottobre 2017 per la ripresa dei versamenti sospesi è stato differito al 30 maggio 2018 e che il numero massimo di rate è stato aumentato da 18 a 24, precisa che il versamento in unica soluzione dei premi sospesi dal 24 agosto 2016 al 30 settembre 2017 deve essere effettuato entro il 16 maggio 2018.


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I contributi figurativi "extralavorativi" non sono calcolabili ai fini della disoccupazione

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 30426 del 19 dicembre 2017, ha precisato che i contributi figurativi, versati per il periodo di maternità obbligatoria svolto dalla lavoratrice dopo la scadenza del contratto a tempo determinato, non possono essere computati ai fini del raggiungimento del periodo di 12 mesi necessario al riconoscimento dell’indennità di disoccupazione.
Le ipotesi in cui i contributi figurativi hanno rilevanza ai fini dei trattamenti previdenziali sono tassative: sono computabili qualora derivino da un rapporto di lavoro "in essere", mentre non lo sono qualora il rapporto di lavoro si sia interrotto, ad esempio per la scadenza naturale del contratto, e in virtù di altre leggi siano versati contributi figurativi per altre finalità.


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Niente licenziamento del dipendente in malattia per l’attività svolta nell’azienda di famiglia

La Corte di Cassazione ha statuito l’illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che mentre si trova in malattia viene trovato a lavorare nell’attività di famiglia, in quanto lo stesso soffre di un disturbo dell’adattamento, che incide sulla capacità lavorativa specifica di autista di autobus e non impedisce di dare una mano nell’impresa familiare, senza che per questo sussista una simulazione di malattia.
Con la Sentenza n. 30417 del 19 dicembre 2017 viene precisato che il lavoratore non si può considerare un malato immaginario soltanto perché si è recato nel negozio della moglie al di fuori delle fasce orarie previste per le visite mediche.


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Responsabilità del datore per l’incidente al dipendente appena assunto

In materia di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito la responsabilità del datore di lavoro per violazione dell’obbligo di formazione per l’incidente occorso al dipendente appena assunto, caduto da un’impalcatura durante i lavori di ristrutturazione di un immobile.
La Suprema Corte, con l’Ordinanza n. 30437 del 19 dicembre 2017, ha confermato la condanna del datore, in quanto lo stesso ha adibito ad un’attività particolarmente pericolosa un lavoratore al primo giorno di assunzione senza impartirgli adeguate direttive.


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