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09/10/2015 - Costi black list, nullo l'accertamento emesso prima di 90 giorni: Cassazione

Costi black list, nullo l'accertamento emesso prima di 90 giorni: Cassazione

Con Sentenza 7 ottobre 2015, n. 20033, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di contestazioni su acquisti da società black list, l'inosservanza da parte dell'Agenzia delle Entrate del termine dilatorio di 90 giorni previsto dall'articolo 110, D.P.R. n. 917/86 determina l'invalidità dell'avviso di accertamento emanato prematuramente.

Tale inosservanza non costituisce infatti una mera irregolarità priva di conseguenze esterne, ma dà luogo ad un vizio di legittimità dell'atto impositivo, che può essere fatto valere dal contribuente al fine di ottenere, per ciò solo, l'annullamento dell'atto stesso.

 

Lavora durante la malattia: licenziamento legittimo

Svolgere un'attività lavorativa presso terzi durante un periodo di assenza per malattia dal proprio posto di lavoro legittima il licenziamento attuato dal datore di lavoro: così facendo, infatti, il lavoratore viola il rapporto di fedeltà, correttezza e buona fede nei confronti del suo datore di lavoro, laddove l'attività svolta sia incompatibile con lo stato di infermità ovvero rallenti, potenzialmente, la guarigione.

La Corte di Cassazione si è così espressa nella Sentenza n. 20090 del 7 ottobre 2015, rigettando il ricorso del lavoratore che era stato trovato da un'agenzia investigativa assunta dal datore di lavoro, a svolgere un'attività lavorativa presso il pubblico esercizio della figlia, compiendo oltretutto movimenti e azioni incompatibili con l'infortunio.

 

Cassazione: licenziamento per GMO se anche i sindacati constatano la soppressione del posto

Con la Sentenza n. 19923 del 6 ottobre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla legittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo nell'ipotesi in cui il posto di lavoro sia stato soppresso.

Nello specifico la Suprema Corte ha sentenziato che si configura come legittimo il licenziamento per GMO, qualora la soppressione del posto di lavoro sia stata anche oggettivamente accertata dalle rappresentanze sindacali aziendali.

Indennità una tantum per i lavoratori residenti in Lombardia

L'INPS, con il Messaggio n. 6221 dell'8 ottobre 2015, comunica che sono in atto le corresponsioni dell'indennità una tantum per i lavoratori residenti in Lombardia operanti nel territorio della Regione Emilia Romagna colpita da sisma del maggio 2012.

A tali lavoratori spetta un'indennità una tantum pari a tre mensilità dell'importo mensile massimo previsto per le integrazioni salariali nell'anno 2012, pari ad euro 3.357,96, senza applicare l'abbattimento del 5,54%.