Home

"SPLIT PAYMENT" DA GENNAIO

DAL PRIMO DI GENNAIO PER LA FATTURAZIONE VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E’ ENTRATO IN FUNZIONE LO "SPLIT PAYMENT"
In base al meccanismo dello “split payment”, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 con effetto già dal 1° gennaio scorso, i fornitori di beni e servizi nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato, degli enti pubblici territoriali, delle camere di commercio, degli istituti universitari e di altri soggetti al momento dell’incasso delle fatture riceveranno l’importo al netto dell’iva.
L’iva verrà quindi trattenuta e versata dall’ente all’erario.
Il meccanismo in questione è previsto dal comma 29 (lettera b) della legge n. 190/2014 - che ha introdotto il nuovo art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972 - ai sensi del quale l’imposta relativa a tali operazioni è versata dagli enti stessi della Pubblica Amministrazione, secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministero dell’Economia.
I soggetti della Pubblica Amministrazione destinatari delle nuove regole sono, in via esemplificativa, e in attesa delle consuete circolari esplicative:
- Stato;
- Organi statali ancorché dotati di personalità giuridica;
- Enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti;
- Camere di Commercio;
- Istituti universitari;
- ASL ed enti ospedalieri;
- Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;
- Enti pubblici di assistenza e beneficienza;
- Enti di previdenza.
Il nuovo meccanismo si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015, quindi le fatture emesse nel 2014 continuano a soggiacere al regime naturale dell’esigibilità dell’iva, quelle emesse a partire dal 2015 sono invece sottoposte allo “split payment”.
In merito alla gestione contabile, il fornitore emetterà fattura, per le operazioni poste in essere a partire dal 1° gennaio 2015, indicando che tale imposta non verrà incassata ai sensi dell’art. 17-ter, D.P.R. n. 633/1972 (split payment).
Al momento del calcolo della liquidazione iva del periodo, l’imposta di tali fatture non verrà conteggiata quale imposta a debito, e potrebbe verificarsi, più facilmente, la formazione di crediti d’imposta.


Padova, 20 gennaio 2015