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Art. 5-bis, comma 2, D.Lgs. n. 446/97: approvato il modello per l'opzione

Con Provvedimento 31 marzo 2008, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello con il quale, ai sensi della Finanziaria 2008 le società di persone e le imprese individuali, in regime di contabilità ordinaria, possono optare per la determinazione del valore della produzione netta secondo le regole previste per le società di capitali e gli enti commerciali, ossia sulla base delle risultanze del bilancio.

La comunicazione deve essere trasmessa all'Agenzia delle Entrate:

         entro 60 giorni dall'inizio del periodo d'imposta per il quale si esercita l'opzione;

         relativamente al periodo d'imposta 2008, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento (30 maggio);

esclusivamente per via telematica, utilizzando il software di gestione "COMIRAP", reso disponibile gratuitamente sul sito internet dell'Agenzia (www.agenzia entrate.gov.it). Una volta effettuata la trasmissione, l'opzione è irrevocabile per tre periodi d'imposta e si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio qualora non venga revocata mediante nuova opzione.

Bonus aggregazioni aziendali: due Risoluzioni delle Entrate

Con due Risoluzioni 28 marzo 2008, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito agli incentivi fiscali a favore delle operazioni di aggregazione aziendale (ai sensi dell'articolo 1, commi 242-249, Legge 27 dicembre 2006, n. 296). Di seguito, si ripropongono brevemente le conclusioni.

         Risoluzione n. 114/E. L'agevolazione non può essere richiesta nei casi in cui l'operazione coinvolga più soggetti interessati da "qualsiasi" rapporto di partecipazione. Pertanto, secondo l'Amministrazione finanziaria, le società conferenti che abbiano stipulato fra loro un contratto di associazione in partecipazione, non rispettando il requisito dell'indipendenza, non possono beneficiare del "bonus aggregazioni".

         Risoluzione n. 115/E. L'agevolazione non è riconosciuta in presenza di deficit patrimoniale della società conferitaria. Infatti, poiché gli "assets" di tale società non sono più in grado di assicurare una reale crescita dimensionale delle imprese che si aggregano, manca il requisito dell'operatività.

Reverse charge: ulteriori chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Con due distinte Risoluzioni, entrambe datate 28 marzo 2008, l'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti riguardo la corretta applicazione del meccanismo del reverse charge.

Si segnalano, di seguito, le precisazioni contenute in ciascuna di esse:

         Risoluzione n. 113: per l'applicazione del reverse charge è necessario fare riferimento all'attività effettivamente svolta dal subappaltatore nell'ambito del contratto di appalto. Se tale attività è riconducibile al comparto delle costruzioni (sezione F) va applicata l'inversione contabile anche se essa non costituisce attività abituale del subappaltare;

         Risoluzione n. 111: i contratti stipulati tra un particolare general contractor (nel caso di specie consorzi) e consorzi terzi per la realizzazione di un'opera non sono assoggettabili al meccanismo dell'inversione contabile in quanto non sono inquadrabili come contratti di subappalto, ma come contratti di appalto. Ciò è altresì confermato dalla Finanziaria 2008 che, a decorrere dal 1° febbraio 2008 esclude l'applicazione del reverse charge alle prestazioni rese nei confronti in un contraente generale.

Regime del pro-rata per la cessione di unità abitative in regime di esenzione IVA: Risoluzione

Con Risoluzione 28 marzo 2008, n. 112, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina IVA degli immobili a destinazione abitativa ceduti dalle società di costruzione/ristrutturazione trascorsi i quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione, ovvero in regime di esenzione Iva.

Per gli immobili detenuti dalle imprese costruttrici, per i quali alla data del 4 luglio 2006 risulta già decorso il quadriennio, l'Amministrazione finanziaria ha chiarito che in relazione a tali cessioni:

         non è necessaria la rettifica della detrazione IVA ai sensi dell'art. 19-bis2, D.P.R. n. 633/1972;

         è applicabile il regime del pro-rata ai sensi dell'art. 19, comma 5, D.P.R. n. 633/1972.

Welfare: chiarimenti sulla regolarizzazione delle collaborazioni

Con la Circolare n. 8 del 31 marzo 2008, il Ministero del lavoro e della Previdenza sociale, relativamente a quanto previsto sia dalla Finanziaria 2007, sia dal Decreto Legge n. 248/2007, fornisce ulteriori chiarimenti in relazione alla trasformazione dei rapporti di collaborazione in rapporti subordinati.

Come noto il "Decreto Milleproroghe" ha portato al 30 settembre 2008 il termine ultimo per attuare le procedure di trasformazione delle collaborazioni; la circolare in esame fornisce chiarimenti in merito a diversi aspetti tra cui ricordiamo:

         i contenuti degli accordi;

         contributo straordinario integrativo;

         trasformazione per le attività di call center (out bound / in bound).

 

 

 

 

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