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Proroga dei termini di presentazione del 770 Ordinario al 30 settembre 2008
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Con Comunicato stampa 9
luglio 2008, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che
anche il modello 770 Ordinario va presentato entro il 30
settembre 2008.
L’Amministrazione finanziaria ha, infatti, precisato
che la proroga dei termini di presentazione delle
dichiarazioni, deciso con il D.L. n. 97/2008, ricomprende
anche il 770 Ordinario, utilizzato dai sostituti d’imposta
per la comunicazione dei dati relativi, in particolare, alle
ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione,
redditi di capitale erogati nell’anno 2007 e altre
operazioni di natura finanziaria.
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Niente arresto per il mancato pagamento di tasse estere se in Italia è violazione amministrativa
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Con Sentenza 9 luglio 2008,
n. 28139, la Corte di Cassazione ha stabilito che
il mancato pagamento di tasse all’estero da parte di un
cittadino italiano, non ne comporta l’arresto
qualora per quella tipologia di imposta la legge italiana
preveda solo sanzioni amministrative.
Diversamente, nel caso di mancato pagamento di imposte
all’estero per le quali anche l’ordinamento italiano
prevede il carcere (ad esempio, IVA o IRPEF), il
mandato d’arresto emesso da una procura straniera viene
ritenuto legittimo dai giudici della Suprema Corte.
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Imposta di registro in caso di duplice pattuizione negoziale: Risoluzione
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Con Risoluzione 3 luglio
2008, n. 272, l’Agenzia delle Entrate si è espressa
in merito al regime fiscale applicabile ai fini delle
imposte indirette al contratto di affitto di PAC e
contestuale affitto di terreni agricoli (se l’imposta
sia dovuta in misura fissa due volte ovvero una sola volta),
nella particolare ipotesi in cui per ciascuna delle
disposizioni negoziali interne al medesimo atto l’imposta
di registro, dovuta in misura proporzionale, sia inferiore
all’importo minimo fissato dalla legge.
L’Amministrazione finanziaria, nel richiamare le
Risoluzioni n. 114/2006 e n. 179/2007, ha precisato che l’imposta
di registro proporzionale dovuta per ciascuna delle
pattuizioni negoziali, qualora sia complessivamente
inferiore all’importo minimo fissato dall’articolo 41,
comma 2, TUR, dovrà essere corrisposta una sola volta
nella misura fissa di 168 euro.
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Ministero del lavoro: abrogazione immediata per il libro matricola e del registro d’impresa
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Il decreto del Ministero del
Lavoro firmato ieri fissa l’abrogazione immediata per
il libro matricola e il registro d’impresa, mentre per
istituire il libro unico ci sarà tempo fino al periodo di
paga relativo a dicembre 2008.
Il decreto ministeriale prevede per le aziende per le
aziende un passaggio graduale al libro unico di lavoro, che
poi dovrà essere obbligatoriamente conservato per cinque
anni dalla data dell’ultima registrazione.
Sino alla fine di quest’anno i datori di lavoro
continueranno a tenere con le regole attuali il libro paga,
nelle sue sezioni paga e presenze, il registro dei lavoranti
e il libretto personale di controllo per i lavoranti a
domicilio.
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Ministero del Lavoro: contratti di somministrazione di lavoro
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La Direzione Generale per
l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche Sociali, con l’Interpello n.
22 del 9 luglio 2008, ha risposto a due quesiti proposti
dall’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro in
materia di contratti di somministrazione di lavoro.
Viene precisato che l’accezione di “servizi di
pulizia”, utilizzata nell’ambito della disciplina dei
contratti di somministrazione di lavoro (art. 20, comma 3,
lett. b), del D.Lgs. n. 276/2003), va riferita a quelle
attività svolte, talvolta parallelamente, a servizi di
portineria e custodia. Inoltre, si ribadisce che i contratti
di somministrazione a tempo indeterminato stipulati prima
del 1° gennaio 2008, continuano ad avere piena validità
fino al momento di un eventuale recesso o risoluzione
consensuale.
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Ministero del lavoro: il DURC come prova per la correttezza dei pagamenti dovuti
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Il Ministero del Lavoro –
Attività Ispettiva - con interpello n. 21 del 09 luglio
2008, in risposta ad un quesito del Consiglio Nazionale
dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ha precisato che la
consegna del Durc all’ispettore da parte del datore di
lavoro sostituisce le ricevute di pagamento per attestare la
regolarità contributiva.
La semplificazione, precisa il Ministero non ha effetti
liberatori per l’impresa riguardo agli obblighi
contributivi e l’utilizzo della dichiarazione di regolarità
non rispondente a verità integra la fattispecie penale di
uso di atto falso.
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