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Adesione ai PVC: i rilievi definibili

Con Circolare 17 settembre 2008, n. 55, l'Agenzia delle Entrate ha, inoltre, precisato che in merito al nuovo istituto dell'adesione ai processi verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi, IVA, IRAP, addizionali e contributi previdenziali, condizione necessaria affinché anche le violazioni di carattere formale rientrino nell'adesione, è che siano collegate ad una contestazione di natura sostanziale che modifichi l'imposta e l'imponibile.

Tra l'altro, l'Amministrazione finanziaria evidenzia che qualora la violazione sostanziale necessiti di un'ulteriore attività istruttoria, i rilievi emersi nei verbali non possono essere definiti con la riduzione delle sanzioni. Ciò si verifica, ad esempio, nel caso di:

         operazioni potenzialmente elusive ai sensi dell'articolo 37-bis, DPR n. 600/1973;

         costi da paesi Black list di cui all'articolo 110, TUIR.

Approvato il modello per la restituzione degli "aiuti di Stato"

Con Provvedimento 18 settembre 2008, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione "Aiuto di Stato - Rivalutazioni (ASR)", con le relative istruzioni, per il recupero dell'aiuto di Stato, di cui all'articolo 2, comma 26, Legge Finanziaria 2004, dichiarato incompatibile con il mercato comune dalla decisione della Commissione europea 11 marzo 2008, n. C(2008)869.

In particolare, il Provvedimento, emanato ai sensi dell'articolo 83, comma 28-decies, D.L. n. 112/2008, stabilisce le modalità della procedura per il recupero degli incentivi fiscali di cui hanno goduto taluni istituti di credito che hanno rivalutato i beni d'impresa avvalendosi dell'imposta sostitutiva speciale introdotta dal suddetto articolo 2, comma 26, Finanziaria 2004.

Gli istituti di credito interessati dovranno presentare il modello all'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente, entro il prossimo 3 ottobre.

Credito IVA incedibile anche in seguito a cessione d'azienda

Con Sentenza 16 aprile 2008, n. 9961, la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla legittimità della cessione del credito IVA.

Secondo i giudici, il credito IVA si collega inscindibilmente alla posizione fiscale del contribuente che lo ha maturato; infatti, ai sensi dell'articolo 30, DPR n. 633/72, tale credito, se non è stato richiesto a rimborso, può essere detratto dal contribuente nell'anno successivo.

Pertanto, il credito IVA di un contribuente, divenuto certo e definito solo all'atto della sua esposizione in dichiarazione, potrà essere riportato all'esercizio successivo o chiesto a rimborso ma, anche per esigenze antielusive, non potrà concorrere alla determinazione delle detrazioni spettanti, per l'anno successivo, a un contribuente diverso, anche se questi è il cessionario dell'azienda alla quale il credito d'imposta si riferisce.

Co.Co.Co: incremento contributivo e salvaguardia del compenso netto

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 39 del 12 settembre 2008, ha risposto ad un quesito della Confindustria in merito alla corretta interpretazione dell'art. 1, comma 772, della Finanziaria 2007.

L'interpello precisa che l'aumento dell'aliquota contributiva non può incidere sulla corretta ripartizione dell'onere contributivo in maniera tale da consentire al committente di alterarla oltre la misura di 1/3 a carico del collaboratore e, dunque, in senso peggiorativo per lo stesso.

A tal proposito si specifica che l'aumento dell'aliquota contributiva alla Gestione separata INPS rispetta la clausola di salvaguardia sul compenso netto al collaboratore, se il datore ripartisce il contributo a carico per 1/3 del lavoratore e 2/3 del committente.

Per accertare il rispetto di tale condizione, la verifica andrà fatta sul contributo mensile riconosciuto al 1° gennaio 2007 o in base all'ultimo contratto stipulato con il medesimo committente al netto dei soli oneri contributivi, cioè prima di effettuare le ritenute fiscali.

Comunicazioni obbligatorie e apprendistato professionalizzante

Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 6011 del 17 settembre 2008, fornisce alcune disposizioni operative in merito alle comunicazioni obbligatorie per i contratti di apprendistato professionalizzante.

Il Ministero precisa che, a seguito delle novità introdotte dall'articolo 23 della Legge n. 133/2008 (possibilità di erogare direttamente la formazione agli apprendisti), i datori di lavoro che devono comunicare un apprendistato professionalizzante erogato con modalità formative esclusivamente aziendali, possono accentrare tutte le comunicazioni obbligatorie in un solo sistema informativo regionale.

INPS: alla DPL gli illeciti constatati dal 12 agosto 2008

L'INPS, con il Messaggio n. 20551/2008 interviene fornendo precisazioni in merito al'irrogazione delle sanzioni amministrative previste dall'articolo 36bis della legge n. 248/2006, così come modificato dalla Legge n. 247/2007 (relativamente alla maxisanzione).

Nello specifico l'Istituto chiarisce come sia la data di constatazione dell'illecito a far fede per stabilire se debbano essere comunicati all'Agenzia delle Entrate o alla competente Direzione Provinciale del Lavoro.

In sostanza, chiarisce il messaggio, gli illeciti constatati prima del 12 agosto 2006 dovranno essere comunicati all'Agenzia delle Entrate,

         sia che la constatazione sia avvenuta in corso di accertamenti ispettivi,

         sia in sede amministrativa;

gli illeciti rilevati dal 12 agosto in poi saranno tutti segnalati alla DPL territorialmente competente.

Direttiva sulla vigilanza: ispettori chiamati a collaborare con datori e dipendenti

Il Ministero del Lavoro con la direttiva di data 18 settembre 2008 ha fornito le linee guida da seguire nel corso delle procedure di controllo.

In particolare vengono dettate le fasi delle ispezioni, che devono essere caratterizzate da maggiore certezza e trasparenza ed abbandonare ogni logica formalistica che ha contraddistinto l'azione ispettiva del passato.

In merito alla sospensione dell'attività imprenditoriale, la direttiva suggerisce nuovi indirizzi che gli ispettori potranno seguire nell'ambito della discrezionalità che gli viene riconosciuta dalla legge.

 

 

 

 

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