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Approvato il modello di dichiarazione ICI e le relative istruzioni

Con Decreto 23 aprile 2008, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è stato approvato il modello di dichiarazione agli effetti dell'imposta comunale sugli immobili per l'anno 2007 e le relative istruzioni.

Il nuovo modello di dichiarazione tiene conto delle novità introdotte dall'articolo 37, D.L. n. 223/2006, che ha parzialmente soppresso l'obbligo di dichiarazione ICI.

In particolare le istruzioni alla compilazione dispongono che l'obbligo di dichiarazione permane:

         se gli immobili godono di riduzioni d'imposta;

         gli immobili sono stati oggetto di atti per i quali non è stato utilizzato il MUI (Modello Unico informatico);

         nel caso in cui gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta comunale sugli immobili non sono acquisibili da parte dei comuni attraverso la consultazione della banca dati catastale.

Immatricolazione dei veicoli UE acquistati con il regime del margine: Risoluzione delle Entrate

Con Risoluzione 24 aprile 2008, n. 172 l'Agenzia delle Entrate si è espressa in merito alle nuove disposizioni introdotte dal D.L. n. 262/2006 al fine di contrastare le frodi nel commercio di mezzi di trasporto, acquistati da Paesi comunitari e rivenduti in Italia.

In base alle nuove regole, dal 3 dicembre 2007, la richiesta di immatricolazione/voltura di veicoli oggetto di acquisto intracomunitario deve essere corredata da copia del modello "F24 IVA Immatricolazione auto UE" che evidenzi il numero di telaio e l'IVA assolta dal cedente in occasione della prima cessione nel territorio dello Stato.

Secondo l'Agenzia, gli acquisti assoggettati al regime del margine sono esclusi dalle nuove regole; ciò in quanto, ai sensi dell'art. 37, comma 2, D.L. n. 41/1995, tali acquisti "non sono considerati acquisti comunitari".

Integrazione dei quadri di tariffa catastale per alcuni comuni: Provvedimento Agenzia del Territorio

Con Provvedimento 23 aprile 2008, l'Agenzia del Territorio ha provveduto all'integrazione delle tariffe di estimo delle unità immobiliari urbane site in alcuni Comuni italiani.

Il Provvedimento non dispone una revisione degli estimi, bensì l'integrazione delle tariffe (rendite catastali per unità di consistenza a vano, metro quadro, o metro cubo) delle categorie ordinarie dei gruppi A, B e C, con l'istituzione di categorie mancanti.

 

Subappalti e reverse-charge: ulteriori chiarimenti delle Entrate

Con due distinte Risoluzioni, datate 24 aprile 2008, l'Agenzia delle Entrate ha fornito, in risposta a due istanze di interpello, chiarimenti in merito alla corretta applicazione del meccanismo del reverse-charge. Si riportano, in sintesi, le conclusioni:

         Risoluzione n. 173/E: se la società appaltatrice, in corso di esecuzione del contratto di subappalto, ha acquisito un nuovo codice attività questo non fa cambiare il regime di applicazione dell'IVA, essendo comunque necessario fare riferimento alla attività da questa effettivamente svolta al momento di stipula del contratto. Pertanto, se fin dalla stipula del contratto non sussistevano le condizioni per l'applicazione del reverse-charge, il subappaltatore dovrà provvedere ad emettere le note di addebito (art. 26, DPR n. 633/72) e al pagamento della sanzione (art. 6, comma 1, D. Lgs. n. 471/97).

         Risoluzione n. 174/E: il contratto di subappalto per la realizzazione di opere civili (vasche, basamenti, sottopassi, serbatoi, portineria), connesse al contratto di appalto principale, rientra fra le attività del settore edile; pertanto le prestazioni rese dalla società committente devono essere fatturate applicando il regime del reverse-charge.

Rapporto biennale sulla parità uomo - donna: invio entro il 30 aprile 2008

Si ricorda che entro mercoledì 30 aprile 2008 deve essere presentato il rapporto sulla situazione del personale occupato nel biennio 2006-2007 da parte delle imprese, pubbliche o private, che occupano almeno cento dipendenti.

L'obiettivo del rapporto è la verifica dell'osservanza delle norme relative alla parità uomo-donna nel lavoro.

Collocamento obbligatorio: precisazioni sull'esonero parziale

Il Ministero del Lavoro, con nota prot. n. 7638/2008, precisa che la nuova misura contributiva dovuta dalle aziende che intendono avvalersi dell'istituto dell'esonero parziale, riferita ad ogni giorno lavorativo e per ciascun disabile non occupato, decorre dal 19 febbraio 2008.

La nuova misura del contributo è pari a 30,64 euro al giorno per ciascun disabile non occupato.

 

Corte di Giustizia UE: illegittime le sanzioni per la mancata comunicazione delle assunzioni a tempo parziale

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza n. C-55/07 del 24 aprile 2008, ha stabilito che sono illegittime le sanzioni imposte alle aziende che non hanno rispettato l'obbligo di comunicare all'ispettorato del lavoro le assunzioni a tempo parziale.

Per i giudici comunitari il vincolo di segnalazione, imposto dall'articolo 2 del D. Lgs 61/2000, è un ostacolo burocratico che penalizza il ricorso al part time.

ENPALS: denuncia mensile entro il 25 giugno

Come si ricorderà, con l'introduzione del nuovo sistema di comunicazione della denuncia mensile tramite flusso Xml e la conseguente scomparsa della tradizionale denuncia trimestrale, l'ENPALS, con la Circolare n. 17 del 10 dicembre 2007, aveva comunicato che il termine ultimo per la presentazione della denuncia contributiva relativa alle retribuzioni dei mesi di gennaio e febbraio 2008 doveva essere fatta entro il 25 aprile 2008 (in corrispondenza con quella relativa al mese di marzo).

Ora, con la Circolare n. 7 del 24 aprile l'Istituto comunica che la scadenza per la trasmissione delle denunce contributive mensili relative ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2008, sarà consentita fino al 25 giugno 2008.

 

Linee guida per i trasferimenti delle posizioni dei lavoratori

Presso il Ministero del Lavoro, il 24 aprile 2008, è stato firmato da Abi, Ania, Assogestioni, Assofondipensione e Assoprevidenza, l'accordo per la definizione dei criteri procedurali di quel concetto di "portabilità" della posizione previdenziale, messa a punto dal D.Lgs. n. 252/2005 (riforma Maroni).

Diviene operativa la libertà del lavoratore aderente a una forma previdenziale di trasferire, trascorsi due anni di partecipazione, il proprio montante pregresso a un altro fondo pensione o Pip, che vengono così messi in competizione. Le associazioni si sono impegnate a predisporre entro la fine dell'anno un modulo di trasferimento uniforme per tutte le forme pensionistiche complementari, per completare il processo di semplificazione.

 

 

 

 

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