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Restituzione dei c.d. "Aiuti di Stato": istituiti i codici tributo

Con Risoluzione 25 settembre 2008, n. 359, l'Agenzia delle Entrate, al fine di consentire la restituzione dei c.d. "Aiuti di Stato", dichiarati incompatibili con il mercato comune dalla Commissione europea, con Decisione 11 marzo 2008, n. C (2008) 869, ha istituito i seguenti codici tributo:

         "5056", denominato "restituzione dei maggiori importi corrispondenti all'aiuto concesso mediante l'applicazione del regime di imposta sostitutiva di cui all'art. 2, c. 26, l. 350/2003 ai sensi dell'art. 83, c. 28 octies, d.l. 112/2008 - capitale";

         "5057", denominato " restituzione dei maggiori importi corrispondenti all'aiuto concesso mediante l'applicazione del regime di imposta sostitutiva di cui all'art. 2, c. 26, l. 350/2003 ai sensi dell'art. 83, c. 28 octies, d.l. 112/2008 - interessi".

Si ricorda che in base a quanto previsto dall'articolo 83, comma 28-octies, D.L. n. 112/2008, devono essere restituiti anche gli interessi dovuti sugli importi oggetto di recupero.

 

Dal 1° gennaio 2009 aumenta il contributo Conai

Il Consiglio di amministrazione Conai ha deliberato l'aumento del contributo ambientale che le imprese produttrici ed utilizzatrici di imballaggi di plastica sono tenute a versare.

In particolare, a decorrere dal 1° gennaio 2009, il valore unitario del contributo per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica passerà dagli attuali 72,30 euro/ton a 105,00 euro/ton.

Inoltre, in vista della crescita continua dei volumi di raccolta anche per i prossimi anni, è stato deliberato sin da ora un ulteriore aumento del contributo a 115,00 euro/ton con decorrenza 1° gennaio 2011.

La Sentenza penale di "patteggiamento" è prova per il giudice tributario: Sentenza della Cassazione

Con Sentenza 8 settembre 2008, n. 22548, la sezione tributaria della Corte di Cassazione ha stabilito che la sentenza penale di patteggiamento, di cui all'articolo 444 c.p., costituisce prova per l'emissione di un avviso di accertamento e per il giudizio sulla legittimità dell'accertamento da parte del giudice tributario.

La Corte ha precisato che l'autonomia tra procedimento penale da una parte, amministrativo e tributario dall'altra (nel rispetto delle finalità di brevità processuale e di annullamento delle differenze esistenti tra i processi, di cui all'articolo 20, D.L.n. 74/2000), non è violata da tale riconoscimento.

Corte di Cassazione: per giustificare la sanzione disciplinare valgono solo le circostanze contestate

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13812 del 16 settembre 2008, ha stabilito che l'immutabilità della contestazione preclude al datore di lavoro di far valere, a sostegno delle sue determinazioni disciplinari, circostanze nuove rispetto a quelle contestate, tali da impedire una diversa valutazione dell'infrazione disciplinare anche diversamente tipizzata dal codice disciplinare apprestato dalla contrattazione collettiva, dovendosi garantire l'effettivo diritto di difesa che la normativa sul procedimento disciplinare di cui all'art. 7 della legge 300/70 assicura al lavoratore incolpato.

 

 

 

 

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