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Nelle cessioni intracomunitarie l'IVA è esente anche in caso di fatture false: Corte di giustizia UE

Con Sentenza 29 giugno 2010, n. C-285/09, l'avvocato generale della Corte di giustizia UE ha statuito che, qualora una operazione presenti tutti i requisiti della cessione intracomunitaria, il Fisco non può pretendere l'IVA neppure se il cedente adotta un comportamento fraudolento (quale, ad esempio, l'intestazione delle fatture a falsi acquirenti al fine di evadere l'imposta nel paese di destinazione dei beni).

Secondo l'avvocato UE, una simile condotta può essere punita con sanzioni adeguate ma non può comportare il diniego dell'esenzione alla cessione intracomunitaria; al contrario, infatti, si configurerebbe una violazione dei principi di neutralità e di territorialità dell'IVA, considerato che l'operazione è soggetta all'imposta nel paese di destinazione.

Rivalsa IVA solo quando è assegnato l'alloggio: Sentenza della Cassazione

Con Sentenza n. 14578/2010, la Corte di Cassazione ha stabilito che alla società cooperativa è consentito esercitare il diritto di rivalsa IVA nei confronti dei soci, esclusivamente quando stipuli il contratto di assegnazione dell'alloggio.

Conseguentemente non è possibile pretendere l'imposta dall'associato successivamente, a seguito di rettifica operata dall'Amministrazione finanziaria.

La Ctp decide sull'accatastamento: Sentenza della Cassazione

Con Sentenza depositata il 30 giugno 2010, n. 15538, la Corte di Cassazione ha stabilito che in sede di contenzioso la Commissione Tributaria, avendo pieno potere estimativo, deve decidere della fondatezza della pretesa tributaria in merito all'accatastamento di un immobile.

Nella Sentenza in oggetto, la Ctr si era limitata a decidere solo sulla legittimità di un avviso di accertamento da parte di un ente locale, senza entrare nel merito della pretesa tributaria, sostenendo che spetta all'Agenzia del Territorio la classificazione degli immobili. La Corte Suprema ha chiarito invece che le commissioni tributarie sono legittimate a decidere, essendo dotate di ampio potere estimativo, anche sostitutivo.

Cassazione: l'orientamento della Corte per licenziamenti a seguito di CIGS e mobilità

Con le Sentenze n 2734 dell'8 febbraio 2010, nonché n. 3603 del 16 febbraio 2010, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla validità di licenziamenti per aziende in CIGS o in Mobilità.

La Suprema Corte, con la Sentenza n. 2734/2010, ha ritenuto valido il licenziamento collettivo che coinvolga meno di 5 dipendenti per un'azienda che proveniva da una procedura di Cassa integrazione guadagni straordinaria.

Con la Sentenza n. 3603/2010, la Corte di Cassazione ha ribadito come le motivazioni che portino alla scelta del personale da cessare a seguito di procedura di mobilità, debbano essere complete ed adeguate.

Abruzzo: l'INAIL conferma la sospensione

L'INAIL, nella Nota protocollo n. 2422 del 2 luglio 2010, conferma la sospensione nel recupero di quanto non versato in seguito al sisma Abruzzo del 6 aprile 2009, richiamando il comunicato stampa congiunto Agenzia delle Entrate - INPS del 25 giugno 2010.

Pertanto, in attesa delle modifiche che verranno apportate in sede di conversione in legge del D.L. n. 78/2010, l'INAIL, ai fini di assicurare la necessaria uniformità operativa, comunica:

·         la sospensione nel pagamento dei premi sospesi dal 6 aprile al 30 giugno 2010 il cui recupero era previsto in unica soluzione il 16 luglio 2010 e

·         conferma il recupero dei premi sospesi dal 6 aprile al 30 novembre 2009, dovuti dagli Istituti bancari e assicurativi, in sessanta rate dal 16 giugno 2010

 

 

 

 

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