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Riallineamento: Circolare delle Entrate

Con Circolare 4 marzo 2010, n. 8, l'Agenzia delle Entrate si è espressa in tema di riallineamento dei valori contabili e fiscali (ex D.L. n. 185/2008) specificando che l'opzione per l'imposta sostitutiva sulle differenze da principi contabili internazionali può essere esercitata anche con una dichiarazione integrativa da presentare entro il 30 settembre 2010.

Benché l'Amministrazione finanziaria precisi che la dichiarazione integrativa non costituisce uno strumento utilizzabile a posteriori per modificare scelte già effettuate dal contribuente (ad esempio modifica della tassazione delle plusvalenze), consente invece tale operazione nel caso in oggetto, in quanto la non compilazione del quadro RQ non è considerata come scelta di non avvalersi del riallineamento.

Inoltre, la Circolare chiarisce anche le modalità di deduzione dell'avviamento iscritto con rilevanza fiscale, qualora l'azienda faccia parte di successivo conferimento. Nello specifico:

·         il conferente che ha affrancato il valore dell'avviamento secondo le disposizioni del regime di riallineamento (articolo 15, comma 10, D.L. n. 185/2008), deve continuare a dedurre "per noni" il valore fiscale dell'avviamento "cancellato;

·         diversamente, il conferente che si è avvalso di altre disposizioni (articolo 176, comma 2-ter, TUIR, ovvero artt. 172, comma 10-bis e 173, comma 15-bis, TUIR) e successivamente ha effettuato un'operazione di conferimento di azienda, deve continuare a dedurre "per diciottesimi" il valore fiscale dell'avviamento.

Bonus rottamazione veicoli: il credito d'imposta vantato nei confronti del Fisco può essere ceduto

Con Risoluzione 5 marzo 2010, n. 15, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il bonus statale concesso per la rottamazione dei veicoli rappresenta per l'impresa costruttrice o importatrice di auto un vero e proprio diritto di credito nei confronti dell'Erario.

Pertanto, le case automobilistiche, in caso di incapienza delle imposte da versare, sono autorizzate a cedere il credito d'imposta, secondo le ordinarie regole civilistiche. Detta cessione deve essere evidenziata in un atto di data certa, da comunicare alle Entrate, contenente gli elementi utili per monitorare il corretto uso del credito stesso.

A sua volta, la società che acquisisce il credito in esame può utilizzarlo in compensazione con i propri debiti d'imposta o contributivi.

Condono IVA non più valevole: Sentenza della Cassazione

Con Sentenze 17 febbraio 2010, nn. 3673, 3674, 3675, 3676 e 3677, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite - alla luce della pronuncia della Corte di Giustizia UE n. C-132/06 - ha individuato i limiti dell'illegittimità comunitaria dei condoni IVA, rilevando nella rottamazione dei ruoli una nuova fattispecie contraria al diritto comunitario.

Pertanto, il giudice tributario chiamato a pronunciarsi su questioni attinenti le definizioni IVA non potrà più considerare né il condono tombale, né l'integrativa semplice, né la rottamazione dei ruoli, per la parte concernente l'IVA.

Anagrafe delle Onlus, sul contenzioso decide la commissione tributaria: Risoluzione delle Entrate

Con Risoluzione 5 marzo 2010, n. 16, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che le controversie relative a provvedimenti di cancellazione o di rifiuto di iscrizione dall'anagrafe delle Onlus sono di competenza della commissione tributaria e non del tribunale amministrativo.

I citati provvedimenti, infatti, rientrano tra gli atti di revoca o diniego di agevolazioni fiscali, di cui all'articolo 19, comma 1, lettera h), D.Lgs. n. 546/1992.

Tale principio, recentemente affermato dalla Corte di Cassazione con Sentenza 27 gennaio 2010, n. 1625, ribadisce quanto confermato dall'Agenzia delle Entrate con le Circolari 26 febbraio 2003, n. 14 e 16 maggio 2005, n. 22.

Richiesta disoccupazione da parte di lavoratori sospesi entro 20 giorni dalla sospensione

L'INPS, con il Messaggio n. 6577/2010, interviene per fornire chiarimenti in merito al termine entro il quale i lavoratori sospesi di ditte artigiane possono richiedere l'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti.

Si tratta dei lavoratori sospesi che possono ottenere le prestazioni alle condizioni previste dall'articolo 19 della Legge n. 2/2009.

In particolare, la Legge n. 2/2009 di conversione del DL n. 185/2008 (c.d. decreto anticrisi) ha modificato, a decorrere dal 1° gennaio 2010, le regole per la presentazione delle domande di indennità di disoccupazione con requisiti ridotti da parte dei lavoratori sospesi: la domanda non deve più essere presentata entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento, ma entro 20 giorni dalla data della sospensione dell'attività.

La richiesta deve essere effettuata da parte del lavoratore tramite il modello SR72 (DS/Sosp).

Sicurezza sul lavoro: il datore non è responsabile se il lavoratore è imprudente

Con la Sentenza n. 7267 del 2010 la Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente in merito alla responsabilità del datore di lavoro nel caso di incidente mortale di un dipendente durante la sua prestazione lavorativa.

La Suprema Corte, nella sentenza in esame, ha ritenuto non responsabile il datore di lavoro, in quanto l'infortunio, costato la vita al lavoratore, era stato generato da un comportamento imprudente e imprevedibile dello stesso dipendente.

In tal caso la Sentenza scagiona il datore di lavoro, partendo dalla considerazione che egli non può essere ritenuto responsabile per non aver previsto comportamenti totalmente autonomi ed imprevedibili del proprio dipendente.

 

 

 

 

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