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Possibilità di proroga per Unico 2010: il DPCM alla firma

È in fase di firma il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede lo slittamento di 20 giorni dei versamenti relativi ad Unico, come già avvenuto nel 2007 e nel 2009, per i soggetti ai quali si applicano gli studi di settore.

In particolare si prevede lo spostamento di 20 giorni per la scadenza del:

·         16 giugno che slitta al 6 luglio 2010;

·         16 luglio che slitta al 5 agosto 2010 (con maggiorazione dello 0,40%).

Il provvedimento, qualora approvato, si applicherà solo ai soggetti ai quali si applicano gli studi di settore, dato il ritardo con il quale è uscita la versione definitiva del software Ge.ri.co. Pertanto per tutti gli altri soggetti rimangono vigenti le scadenze attuali.

Solo lo Stato può fissare i requisiti delle attività commerciali: Risoluzioni Ministero sviluppo economico

Con due Risoluzioni (18 maggio 2010, n. 53422 e 31 maggio 2010, n. 61559), il Ministero dello sviluppo economico ha chiarito alcuni aspetti relativi ai contenuti del D.Lgs. n. 59/2010, di attuazione della Direttiva servizi.

In particolare, con Risoluzione n. 53422/2010, è stato stabilito che è di competenza esclusiva dello Stato stabilire i requisiti necessari per avviare attività commerciali o di somministrazione di alimenti e bevande, non avendo le Regioni alcun potere legislativo in merito.

Inoltre, con Risoluzione n. 61559/2010, è stato chiarito che il percorso formativo, avente ad oggetto solo il commercio di prodotti alimentari, permette di accedere anche all'attività di somministrazione di alimenti e bevande e viceversa.

Esteso a 60 giorni il termine per contestare i pignoramenti presso terzi: Direttiva di Equitalia

Con Direttiva 8 giugno 2010, n. 12, Equitalia ha comunicato ai vertici delle società partecipate che il termine a disposizione del debitore iscritto a ruolo per potersi difendere adeguatamente contro le esecuzioni forzate che si ritengono errate passa da 15 a 60 giorni.

La norma a cui fa riferimento la Direttiva è l'articolo 72-bis, D.P.R. n. 602/1973 che prevede la possibilità di ordinare a un soggetto (ad esempio, il datore di lavoro) di versare direttamente all'agente della riscossione le somme che avrebbe dovuto pagare al debitore iscritto a ruolo (ad esempio, il dipendente).

Prima di tale intervento, infatti, la richiesta di versamento avanzata da Equitalia era da assolvere entro e non oltre 15 giorni dalla notifica dell'atto di pignoramento presso terzi; ora il debitore avrà molto più tempo, fino a due mesi, per opporsi.

Ricostituzione della pluralità dei soci anche dopo sei mesi: Studio del Notariato

Con Studio n. 156-2009/I, il Consiglio nazionale del notariato ha stabilito che la società di persone, decorsi sei mesi dal momento in cui viene a mancare la pluralità dei soci, può anche non essere posta in liquidazione e non vi sono ostacoli alla ricostituzione della pluralità dei soci.

Tale ricostituzione, che non può comunque essere opposta ai creditori personali del socio superstite, comporta la revoca implicita dello stato di liquidazione della società.

In caso di sciopero il lavoratore in malattia deve essere retribuito

Con la Sentenza n. 13256/2010 la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha sancito che, in caso di sciopero dei lavoratori il quale comporti l'impossibilità totale per il datore di lavoro di ricevere la prestazione lavorativa, quest'ultimo non può esimersi dal corrispondere la retribuzione al lavoratore in malattia, poiché il computo va effettuato tra i lavoratori "sani".

Le conseguenze per il datore di lavoro saranno la condanna al pagamento di quanto indebitamente non corrisposto, con l'aggiunta degli interessi e della rivalutazione.

 

 

 

 

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