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Compensazione IVA: alcuni chiarimenti da una videoconferenza dell'Agenzia delle Entrate

Nel corso di una videoconferenza organizzata dall'Agenzia delle Entrate, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria e degli ordini professionali, sono stati forniti alcuni chiarimenti in tema di compensazioni IVA, alla luce delle novità introdotte dall'art. 10, D.L. n. 78/2009.

Nello specifico, è stato chiarito che la fattibilità o meno della compensazione dipenderà dal mod. F24 inviato dal contribuente.

Infatti, qualora la richiesta di compensazione sia irregolare (ad esempio, perché non è stata vistata la dichiarazione IVA per crediti superiori a euro 15.000) la procedura automatizzata scarterà la delega di pagamento, evidenziandone le motivazioni. Inoltre, tale pagamento risulterà come mai effettuato.

Ritenute sui pagamenti eseguiti con pignoramento presso terzi: istituito il codice tributo

Con Risoluzione 9 marzo 2010, n. 18, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo "1049" che il terzo erogatore, se sostituto d'imposta, deve utilizzare, nel modello F24, per il versamento della ritenuta d'acconto del 20% operata sui pagamenti eseguiti mediante pignoramento.

Con il precedente Provvedimento 3 marzo 2010, l'Agenzia delle Entrate aveva definito le modalità di effettuazione delle ritenute, i necessari adempimenti di certificazione, comunicazione e dichiarazione a carico del terzo erogatore, del creditore pignoratizio e del debitore (si veda Seacinfo del 5 marzo 2010).

No al rimborso automatico dell'IVA in caso di condono tombale

Con Sentenza 8 marzo 2010, n. 5596, la Corte di Cassazione ha stabilito che non è automatico il rimborso dell'IVA nei confronti del contribuente che ha ottenuto il condono tombale.

Infatti, la possibilità di avvalersi dell'istituto richiamato, che elide il debito fiscale, non esime l'Amministrazione finanziaria dal potere di contestare l'eventuale credito.

In proposito, il Fisco può dimostrare la sussistenza di operazioni fittizie, mentre grava sul contribuente l'onere di dimostrare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate.

Agevolazione "prima casa" preclusa se la zona è destinata alla costruzione di ville: CTR Lazio

Con Sentenza n. 213/20/2009, la CTR Lazio ha disposto che la collocazione di una abitazione in un complesso inserito in una zona destinata alla costruzione di ville, esclude il beneficio relativo all'acquisto della prima casa.

Come evidenziato dai giudici tributari, per definire la spettanza dell'agevolazione non devono essere rispettati solo i requisiti interni "non di lusso" dell'abitazione; anche la destinazione prevista dagli strumenti urbanistici (ad esempio, zona di pregio), infatti, è sufficiente a definire l'immobile "di lusso" determinandone così l'esclusione dai benefici fiscali.

INPS: la maternità proroga l'apprendistato

Con il Messaggio n. 6827 del 9 marzo 2010, l'INPS è intervenuta in merito al computo di eventuali periodi di maternità obbligatoria e facoltativa durante lo svolgimento di un contratto di apprendistato.

In particolare l'Istituto ha precisato che, in caso di fruizione di congedi di maternità o paternità ai sensi del Dlgs n. 151/2001, tali periodi fruiti non sono utili al computo della durata dell'apprendistato, il cui termine viene quindi spostato in avanti.

Nuovo modello per i riposi giornalieri del padre

L'INPS, con il Messaggio n. 6878 del 9 marzo 2010, comunica la predisposizione e la pubblicazione sul proprio sito (www.inps.it) del Mod. Cod. SR90 necessario per la richiesta dei riposi giornalieri "per allattamento" per i padri lavoratori dipendenti.

Indennità una tantum per i lavoratori a progetto in caso di fine lavori: istruzioni INPS

Come noto, la Finanziaria 2010 all'articolo 2, comma 130, ha modificato l'articolo 19, comma 2, Legge n. 2/2009 che ha introdotto l'indennità una tantum per i lavoratori a progetto che restano senza lavoro. La nuova norma prevede per il collaboratore a progetto in caso di fine lavori dal 1° gennaio 2010 una somma pari al 30 per cento del reddito dell'anno precedente nel limite massimo di 4.000 euro.

Ora l'INPS, con la Circolare n. 36 del 9 marzo 2010, interviene per fornire le istruzioni operative per beneficiare dell'indennità.

L'Istituto precisa, tra l'altro, che:

·         l'erogazione è ammissibile nei soli casi nei quali si verifica l'evento "fine lavoro" rilevabile dalle comunicazioni obbligatorie che il committente è tenuto ad inviare nei casi di cessazione del rapporto di lavoro;

·         la domanda deve essere presentata dal collaboratore alla sede INPS territorialmente competente secondo il modello allegato alla circolare, nel termine ordinatorio di 30 giorni dal verificarsi delle condizioni in base alle quali spetta l'indennità.

Assegno di maternità concesso dai Comuni: precisazioni per gli extracomunitari

L'INPS, con la Circolare n. 35 del 9 marzo 2010, precisa che hanno diritto, in presenza degli altri requisiti di legge, all'assegno di maternità concesso dai Comuni:

·         le cittadine non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (che ha sostituito la carta di soggiorno),

·         le cittadine non comunitarie in possesso della carta di soggiorno di familiare di cittadino dell'Unione (o italiano), di durata quinquennale, nonché

·         le cittadine in possesso della carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro.

 

 

 

 

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