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Rilascio
del visto di conformità: Risoluzione delle Entrate
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Con
Risoluzione 13 luglio 2010, n. 73, l'Agenzia delle
Entrate ha stabilito che il commercialista condannato per
bancarotta fraudolenta in concorso e per falso ideologico
non può rilasciare il visto di conformità.
In
risposta ad un quesito proposto da un commercialista, che
proponeva che tali reati avessero natura commerciale e non
finanziaria, l'Agenzia delle Entrate ha invece precisato che
ai fini del rilascio del suddetto visto, il soggetto non
deve aver riportato condanne penali per reati di natura
finanziaria, ai sensi del Decreto Ministeriale 31 maggio
1999, n. 164, laddove la locuzione "reati
finanziari" deve intendersi "nell'accezione
più ampia che contiene in sé anche i reati cd.
tributari".
Potrà
invece intervenire positivamente ai fini del rilascio del
visto la pronuncia di riabilitazione dell'istante, relativa
alle condanne citate.
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Agevolazioni
prima casa: Sentenza della Cassazione
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Con
Sentenza 11 giugno 2010, n. 14120, la Corte di
Cassazione ha stabilito che i benefici fiscali
previsti per l'acquisto della prima casa, nel caso di usucapione,
possono essere concessi solo qualora siano stati richiesti
dall'assegnatario dell'immobile.
Infatti,
l'agevolazione può essere rilasciata solo in presenza di determinate
dichiarazioni del contribuente.
Inoltre
i medesimi benefici devono risultare dalla sentenza,
dall'atto introduttivo o nel corso del giudizio.
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Nuovo
redditometro ai nastri di partenza: annuncio dell'Agenzia
delle Entrate
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Nel
corso di un convegno sulle novità del redditometro,
organizzato dall'Università Cattolica di Milano, il
direttore aggiunto della Direzione centrale accertamento
dell'Agenzia delle Entrate ha annunciato che i
nuovi indici di maggiore capacità contributiva per gli
accertamenti sintetici saranno disponibili entro fine luglio.
In
particolare, entro fine mese SOSE consegnerà all'Agenzia
delle entrate un primo studio statistico, elaborato su
un campione di 833 mila contribuenti, suddivisi in 540 mila
nuclei familiari e classificati per area geografica di
appartenenza.
Inoltre,
è stato confermato che il nuovo redditometro procederà
"a doppio binario": per le rettifiche relative
al periodo 2005 - 2008 si utilizzerà l'istituto
previgente al D.L. n. 78/2010, mentre le novità saranno
operative a partire dal periodo d'imposta 2009.
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Il
reato di omesso versamento delle ritenute di acconto
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La
terza sezione penale della Corte di Cassazione, con la Sentenza
n. 25875 del 7 luglio 2010, ha stabilito che in caso di
omesso versamento delle ritenute di acconto, l'evento
dannoso penalmente perseguibile si perfeziona al momento
della presentazione della dichiarazione annuale del
sostituto d'imposta.
Nello
specifico non rileva, ai fini penali, l'omissione commessa
durante il periodo di imposta, bensì il mancato versamento
all'atto della dichiarazione annuale.
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Superamento
periodo di comporto anche in assenza del certificato medico
sulla base di testimonianza dei colleghi
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La
Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 16421 del 13 luglio
2010, ha sancito la legittimità del licenziamento per
superamento del periodo di comporto anche in caso di periodi
di assenza non supportati dalla certificazione medica.
In
particolare, la Suprema Corte ha stabilito che in assenza
del certificato medico il giudice può dedurre la prova
della malattia anche dalle testimonianze degli addetti
all'amministrazione.
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Welfare:
chiarimenti sull'orario nell'autotrasporto
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Con
la Nota protocollo n. 25/II/0012009 del 9 luglio
2010, il Ministero del Lavoro è intervenuto fornendo
chiarimenti in relazione ai tempi di guida per i dipendenti
addetti del settore dell'autotrasporto.
In
particolare la nota in esame il Welfare da delle
delucidazioni per una lettura "coordinata" della
definizione di "notte" e di "lavoro
notturno" ai sensi della normativa vigente: a riguardo
infatti il Ministero specifica come
·
risulti
irregolare la guida oltre le 4 ore consecutive
compiuta tra la mezzanotte e le 7.00 del mattino,
·
nel
caso in cui complessivamente l'attività lavorativa abbia superato
le 10 ore di prestazione nell'arco delle 24.
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Pagamento
diretto delle prestazioni INPS
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L'INPS,
con il Messaggio n. 18529 del 13 luglio 2010,
ribadisce quanto anticipato dal Ministero del Lavoro nella
risposta ad Interpello n. 9/2010 in merito al pagamento
diretto delle prestazioni di malattia, maternità, permessi
ex lege n. 104/1992 e congedo straordinario.
L'Istituto
previdenziale ricorda che le uniche fattispecie per le quali
è previsto il pagamento diretto delle suddette prestazioni
sono:
·
lavoratori
agricoli, stagionali e domestici,
·
lavoratori
disoccupati o sospesi dal lavoro che non usufruiscono della
CIG,
·
lavoratori
dello spettacolo saltuari o con contratto a termine.
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