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Approvato il DL incentivi: al via le agevolazioni a sostegno dei settori in crisi

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge incentivi, contenente un pacchetto di misure a sostegno dei settori produttivi maggiormente in crisi. Tra le agevolazioni previste si segnalano le seguenti:

·         case ecologiche: incentivi fino a 7000 euro per l'acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica;

·         cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti: bonus pari al 10% del costo (contributo massimo di 1.000 euro) per la sostituzione dei vecchi mobili con nuovi mobili componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza;

·         elettrodomestici (lavastoviglie, cappe, forni elettrici, stufe, etc.): sconto del 20% (contributo massimo da 80 a 500 euro);

·         gru a torre per l'edilizia: bonus del 20% del costo, con un valore massimo di 30mila euro;

·         Inverter e motori ad alta efficienza: sconto del 20% (contributo massimo da 40 a 200 euro);

·         connessione a Internet: bonus per i giovani che acquistano nuovi pacchetti Adsl;

·         macchine per uso agricolo e industriale: sconto del 10%;

·         sostituzione motocicli: per la sostituzione di un motociclo euro 0 o euro 1 con un motociclo nuovo di categoria euro 3, è previsto uno sconto del 10% (contributo massimo di 750 euro);

·         sostituzione scooter elettrici/ibridi: per la sostituzione di un vecchio ciclomotore euro 0 o euro 1 con uno nuovo è previsto uno sconto del 20% (contributo massimo di 1.500 euro).

Le misure, che attendono un Provvedimento attuativo del Ministero dello sviluppo economico, saranno operative dal prossimo 6 aprile 2010.

On-line le "bozze" di tutti i modelli relativi agli studi di settore

Sono state pubblicate sul sito dell'Agenzia delle Entrate le bozze dei 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, che costituiscono parte integrante della dichiarazione UNICO 2010.

Si tratta dei 137 modelli riguardanti gli studi di settore già in vigore dallo scorso anno e dei 69 modelli revisionati relativi agli studi applicabili da quest'anno (a decorrere dal periodo d'imposta 2009).

Le novità più rilevanti riguardano:

·         il quadro A (destinato a raccogliere le informazioni del personale addetto all'attività) le cui modifiche riguardano, in particolare, le informazioni relative agli associati in partecipazione, nonché ai soci amministratori e non amministratori delle società;

·         il quadro F (degli elementi contabili), nel quale vengono richieste informazioni in merito alle spese sostenute dalla società per i compensi corrisposti ai soci per l'attività di amministratore.

Direttiva servizi n. 2006/123: approvato il Decreto attuativo

In data 19 marzo 2010 sono stati approvati due Decreti Legislativi a recepimento:

·         della Direttiva comunitaria n. 2006/123 in materia di servizi nel mercato interno, che ha come scopo principale quello di accelerare il processo di liberalizzazione e semplificazione del mercato dei servizi;

·         della Direttiva comunitaria n. 2008/118, che ha modificato la disciplina dei prodotti soggetti ad accisa.

Contestazione immediata per la mancata emissione dello scontrino: Sentenza CTP Bari

Con Sentenza n. 13/02/10, la Commissione tributaria provinciale di Bari ha dichiarato illegittima una sanzione irrogata per mancata emissione dello scontrino fiscale in un momento successivo alla consumazione dell'illecito.

Infatti, la violazione deve essere contestata personalmente dagli agenti accertatori nel momento in cui si verifica l'illecito medesimo, non essendo possibile sanzionare un'azione (od omissione, come nel caso di specie) riferita ai verificatori da un terzo.

Condotta colposa del lavoratore e licenziamento

La Cassazione, con Sentenza n. 5548 dell'8 marzo 2010, ha precisato, in tema di licenziamento, che anche una condotta colposa del lavoratore, seppur non espressione di un'esplicita ribellione alla disciplina dell'impresa, può essere indice di violazione dei doveri di cautela e di attenzione con pregiudizio del rapporto fiduciario.

Ciò si verifica in special modo nel caso in cui il datore di lavoro abbia affidato al dipendente l'uso e la custodia di beni patrimoniali di considerevole valore.

L'incorporazione può avere conseguenze "sfavorevoli" per il lavoratore

La Corte di Cassazione, nella Sentenza n. 5882/2010, afferma che è paragonabile al trasferimento d'azienda la fattispecie dell'incorporazione di una società in un'altra, con la conseguenza che il contratto collettivo del cessionario (incorporante) sostituisce quello del cedente (incorporato) anche se meno favorevole.

Nell'analizzare la fattispecie di una banca incorporata da un altro istituto di credito la Cassazione ha inoltre affermato, in merito alle prassi retributive in uso presso l'impresa incorporata, che "operando come una contrattazione integrativa aziendale, subisce la stessa sorte dei contratti collettivi applicati dal precedente datore di lavoro e non è più applicabile presso la banca incorporante dotata di un proprio contratto integrativo".

 

 

 

 

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