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Ammanchi
di cassa deducibili per la grande distribuzione: Risoluzione
delle Entrate
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Con
Risoluzione 22 giugno 2010, n. 54, l'Agenzia delle
Entrate ha chiarito che gli operatori della grande
distribuzione possono dedurre ai fini IRAP e IRES gli
ammanchi di cassa se questi risultano fisiologici,
inevitabili e comprovati.
Secondo
l'Agenzia, infatti, alla luce delle innumerevoli transazioni
commerciali effettuate e degli elevati importi maneggiati,
è plausibile e spesso inevitabile trovarsi in presenza di
ammanchi di cassa (causati, ad esempio, da scontrini errati,
piccoli furti e minimi arrotondamenti).
Tali
scostamenti possono essere trattati come costi deducibili, a
patto che l'impresa sia in grado di ricostruire in modo
certo e preciso l'ammontare e la reale sussistenza
dell'ammanco, mediante la redazione di un verbale
che dia conto della differenza tra giacenza fisica e
contabile.
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Gas
per uso terapeutico: Circolare delle Entrate
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Con
Risoluzione 22 giugno 2010, n. 55, l'Agenzia delle
Entrate ha chiarito che per la cessione di gas per uso
terapeutico è applicabile l'aliquota IVA agevolata
del 4 per cento.
La
Risoluzione, in risposta all'interpello di una società che
opera nella produzione, imbombolamento e
commercializzazione di gas medicinali (ossigeno,
protossido di azoto, aria medicinale), chiarisce che non è
da scontare l'aliquota ordinaria del 10% per tali tipi di
cessione qualora "presentino le caratteristiche
tecniche evidenziate dall'AIFA" (Agenzia
Italiana del Farmaco").
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Parametri
per il reddito derivante dall'allevamento di animali: il
Decreto in Gazzetta Ufficiale
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È
stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 17 giugno 2010 n. 139
il Decreto 10 maggio 2010 con il quale il MEF
ha confermato, anche per il biennio 2009 - 2010,
i parametri per la determinazione forfetaria del reddito
derivante dall'allevamento di animali, già individuati
dal Decreto 20 aprile 2006, per il biennio 2005-2006.
Pertanto,
anche per il biennio 2009 - 2010, sono determinati in
base alle disposizioni contenute nel Decreto 20 aprile 2006
ed alle tabelle 1, 2 e 3 allegate:
·
il
numero dei capi;
·
il
valore medio del reddito agrario riferibile a ciascun
capo allevato;
·
il
coefficiente moltiplicatore
necessari
alla determinazione del reddito eccedente delle
imprese di allevamento.
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Apprendistato:
contribuzione agevolata esclusa se il lavoratore cambia
mansione
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Con
la Sentenza n. 15055 del 22 giugno 2010, la Corte di
Cassazione ha sancito l'esclusione dall'estensione di un
anno del beneficio contributivo previsto per gli
apprendisti, come disposto dall'art. 21, comma 6, L. n.
56/1987, per il datore di lavoro che trasformi l'apprendista
in qualificato, nel caso in cui tale trasformazione comporti
una modifica della mansione.
Tale
scelta si giustifica con il carattere di
"addestramento" affidato all'apprendistato, che
non è volto a permettere una qualsiasi utilizzazione del
lavoratore all'interno dell'azienda, bensì alla formazione
per uno specifico compito.
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