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Nuovi coefficienti ICI per i fabbricati categoria D senza rendita

Con Decreto 9 marzo 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 marzo 2010, n. 69, sono stati aggiornati i coefficienti necessari per la determinazione del valore dei fabbricati di categoria D, senza rendita attribuita, ai fini dell'ICI dovuta per l'anno 2010.

Trattasi in particolare dei fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati. Per il 2010 il coefficiente di aggiornamento è pari ad 1,02.

Sanzioni inflitte dall'ENPA: codici tributo

Con Risoluzione 24 marzo 2010, n. 22 l'Agenzia delle entrate ha istituito i codici tributo da utilizzare per il pagamento tramite modello F23 delle sanzioni inflitte dall'Ente nazione protezione animali (ENPA) sulla base della normativa vigente e delle convenzioni stipulate con gli enti locali competenti.

In particolare i codici sono i seguenti:

·         9C8 Denominato "ENPA - Comuni";

·         9C9 Denominato "ENPA - Province".

Studi di settore senza automatismi: Sentenza della CTP di Enna

Con Sentenza 19 febbraio 2010, n. 129/01/10, la Commissione tributaria provinciale di Enna, confermando l'orientamento della giurisprudenza della Cassazione, ha stabilito che gli studi di settore non possono essere applicati in modo automatico.

Gli studi di settore, infatti, così come i parametri, rappresentano un sistema di presunzioni semplici che necessitano di una personalizzazione caso per caso in sede di contraddittorio.

L'omessa dichiarazione non comporta bancarotta fraudolenta: Sentenza della Cassazione

Con Sentenza 24 marzo 2010, n. 11279, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'imprenditore solo formale (prestanome) già condannato per bancarotta documentale, non risponde di bancarotta fraudolenta qualora abbia omesso di presentare la dichiarazione dei redditi.

Secondo i giudici, infatti, le dichiarazioni dei redditi fanno riferimento alla sola situazione tributaria dell'impresa e risultano rappresentative di dati contabili che non rendono possibile la ricostruzione del movimento degli affari.

Di conseguenza, la loro omessa presentazione non incide direttamente e immediatamente sulla rappresentazione contabile dei fatti di gestione.

Tassazione delle indennità risarcitorie: Sentenza della Cassazione

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6754/2010, ha precisato che qualora il risarcimento erogato sia destinato a indennizzare il soggetto delle perdite effettivamente subite (c.d. danno emergente) e abbia, quindi, una funzione di reintegrazione patrimoniale, tale somma non va assoggettata a tassazione. Ne deriva che gli indennizzi non concorrono alla formazione del reddito delle persone fisiche, nel caso in cui non abbiano una funzione sostitutiva o integrativa della mancata percezione di redditi di lavoro o del mancato guadagno (c.d. lucro cessante).

In via di principio le somme risarcitorie del danno emergente non sono imponibili ai fini dell'Irpef, a patto che il danno morale/patrimoniale correlato all'erogazione dell'indennità sia accertato nei fatti. A tale proposito, la lesione del patrimonio fisico o morale del dipendente va accertata caso per caso con l'esame della documentazione prodotta dall'interessato (ad esempio mediante il riscontro con perizie mediche nell'ipotesi di danni psico fisici).

 

 

 

 

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