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Mud: in arrivo la proroga

I termini di presentazione del MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale) saranno oggetto di una possibile proroga.

Con un emendamento governativo al D.L. incentivi (Decreto Legge 25 marzo 2010, n. 40) è previsto infatti lo slittamento dei termini di presentazione dal 30 aprile al 30 giugno.

Basta il questionario per emettere l'avviso di accertamento: Sentenza della Cassazione

Con Sentenza 9 aprile 2010, n. 8507, la Corte di Cassazione ha precisato che l'ufficio finanziario che ha richiesto informazioni sulla contabilità del contribuente mediante questionari, ottenendole, non ha alcun obbligo di effettuare ulteriori controlli per emettere l'avviso di accertamento.

Ciò vale a maggior ragione se dalle informazioni fornite emergono incongruenze ed inesattezze contabili.

Validamente eseguite le notifiche anche se la firma è illeggibile: Cassazione

Con Sentenza 27 aprile 2010, n. 9962, la Corte di Cassazione ha sancito che la notifica degli atti giudiziari effettuata dal postino ad un soggetto diverso dal destinatario, può essere considerata valida anche nel caso in cui la firma apposta sulla ricevuta sia illeggibile ed il postino non abbia indicato sulla cartolina l'identità della persona che l'ha apposta.

Secondo i giudici, l'avviso di ricevimento indica che la copia dell'atto è stato consegnato al soggetto interessato e che quest'ultimo ha provveduto a sottoscriverlo, anche se con grafia illeggibile: per superare detta attestazione non è sufficiente per il destinatario negare di aver ricevuto l'atto, ma è necessario che proponga una querela di falso.

Per i danni erariali derivanti dal ritardo nell'elaborazione dei dati risponde Sogei

Con Sentenza 27 aprile 2010, n. 9964, le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione hanno stabilito che, in caso di accertamento fuori tempo massimo a causa di ritardi nell'elaborazione dei dati relativi al versamento dell'IVA, i soggetti incaricati di tale elaborazione (Sogei ed i concessionari alla riscossione) rispondono del danno erariale di fronte alla Corte dei Conti.

Nel caso di specie, i giudici hanno esteso anche alla Sogei quanto già stabilito due anni fa nei confronti delle banche (concessionari alla riscossione): in tale occasione, infatti, era stato stabilito che tali soggetti rispondono dei danni subiti dall'Agenzia delle Entrate per la mancata riscossione delle imposte di fronte al giudice contabile.

Rapporto biennale sulla parità uomo - donna: invio entro il 30 aprile

Ai sensi dell'articolo 46 del D.Lgs n. 198/2006, le aziende pubbliche e private che occupano cento o più dipendenti devono redigere, con cadenza biennale, un rapporto riguardante la situazione del proprio personale maschile e femminile, inviandolo poi al Consigliere di parità e alle rappresentanze sindacali della sede aziendale.

In riferimento al biennio 2008-2009, l'invio del rapporto deve avvenire entro venerdì 30 aprile 2010.

Preme evidenziare che non sussistono novità normative rispetto all'ultimo prospetto inviato (relativo al biennio 2006-2007).

Apertura alla PEC anche nei ricorsi amministrativi

Il Ministero del Lavoro, nella Circolare n. 16, firmata il 28 aprile 2010, ritorna sui ricorsi amministrativi previsti dagli artt. 16 e 17, D.Lgs n. 124/2004, chiarendo che l'inoltro del ricorso amministrativo:

·         alla Direzione Regionale del Lavoro;

·         al Comitato regionale per i rapporti di lavoro;

può avvenire anche a mezzo posta elettronica certificata, che, sulla base delle vigenti disposizioni in materia di informatizzazione della P.A., è da considerarsi equivalente alla presentazione personale.

Il Ministero chiarisce, inoltre, che l'orientamento giurisprudenziale prevalente, consolidatosi negli ultimi cinque anni, ritiene inammissibile l'impugnazione giudiziale delle decisioni dei ricorsi amministrativi emessi dal direttore regionale e del comitato per la qualificazione dei rapporti di lavoro, dinanzi al Tar o al giudice del lavoro.

Ddl lavoro: votazione finale alla Camera

È prevista per stamattina la votazione finale alla Camera del Collegato lavoro, emendato in seguito ai rilievi avanzati dal Presidente della Repubblica nel suo messaggio di rinvio del provvedimento del 31 marzo scorso. Gli articoli del Ddl lavoro interessati dalle modifiche riguardano: lavoratori sui navigli esposti all'amianto (art. 20), clausole generali e certificazione del contratto di lavoro (art. 30), conciliazione ed arbitrato (art. 31), impugnazione dei licenziamenti (art. 32), disposizioni in materia di collaborazioni coordinate e continuative per la stabilizzazione dell'occupazione (art. 50).

In tema di arbitrato, nelle votazioni di ieri, è passato un emendamento dell'opposizione che introduce la possibilità per il lavoratore di decidere se ricorrere all'arbitro o al giudice solo dopo che si è verificato il contenzioso, ovvero caso per caso. Dopo la votazione di oggi il provvedimento dovrà passare al vaglio dell'altro ramo del Parlamento.

 

 

 

 

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