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Realizzazione campionari tessili, Circolare delle Entrate

Con Circolare 29 aprile 2010, n. 22, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'agevolazione di cui all'articolo 4, D.L. n. 40/2010, relativa alla possibilità, per le aziende del settore tessile, di detassare gli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari.

La Circolare affronta, in particolare, le seguenti tematiche:

·         soggetti interessati;

·         investimenti detassabili;

·         modalità di utilizzo del beneficio fiscale;

·         cumulabilità con altre misure agevolative;

·         presentazione della comunicazione e calcolo del risparmio di imposta.

Mud: proroga quasi certa

È atteso per oggi il Provvedimento di proroga dei termini di presentazione dal 30 aprile al 30 giugno del MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale).

La proroga, come era stato previsto in una prima ipotesi (si veda Seacinfo del 29 aprile 2010), non sarà attuata attraverso la forma di emendamento al D.L. incentivi (Decreto Legge 25 marzo 2010), n. 40, ma attraverso un Decreto Legge che dovrebbe essere emanato oggi stesso.

Accertamento non valido se trovati documenti in locali non connessi all'azienda: Sentenza della Cassazione

Con Sentenza 28 aprile 2010, n. 10137, la Corte di Cassazione, in contrasto con le posizioni assunte dalla stessa in precedenza, ha stabilito che gli accertamenti fondati su accessi illeciti da parte della Guardia di finanza non sono validi.

In particolare, l'atto impositivo non assume valore, quando gli agenti accertatori, senza previa autorizzazione, abbiano rinvenuto una contabilità parallela trovata al di fuori dell'azienda.

Al fine di ritenere legittimo l'accertamento risulta necessario che, in presenza di verifiche non autorizzate, vi sia una connessione tra il contribuente ed i locali in cui sono stati trovati i documenti.

Approvata la nuova versione del modello IVA 79

Con Provvedimento 29 aprile 2010, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello IVA 79 che i soggetti passivi non residenti, stabiliti in Stati non appartenenti all'Unione Europea con cui esistono accordi di reciprocità (Israele, Norvegia e Svizzera) devono utilizzare per richiedere il rimborso dell'IVA assolta in Italia per gli acquisti e le importazioni di beni mobili e servizi inerenti la loro attività.

Il modello sostituisce la precedente versione (in vigore dal 2002) e dovrà essere utilizzato a decorrere dal 3 maggio 2010. Tale revisione si è resa necessaria in seguito alle modifiche apportate alla disciplina IVA dal D.Lgs. n. 18/2010, che ha dato attuazione alle direttive comunitarie 2008/8, 2008/9 e 2008/117.

Tra le principali novità, si segnalano:

·         i nuovi importi minimi per accedere al rimborso;

·         la nuova scadenza per presentare la richiesta di rimborso, che slitta dal 30 giugno al 30 settembre dell'anno solare successivo al periodo di riferimento.

Prestazioni economiche di maternità: l'INPS fornisce alcuni chiarimenti

L'INPS, con la Circolare n. 62 del 29 aprile 2010, interviene per chiarire alcuni aspetti sulle prestazioni economiche di maternità.

In particolare l'Istituto interviene in merito a:

·         assegno di maternità dello Stato in favore delle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata;

·         precisazioni per i casi di svolgimento di una nuova attività lavorativa durante la fruizione del congedo parentale;

·         nuove istruzioni per i casi di parto anticipato e di interdizione prorogata dal lavoro;

·         indicazioni sui certificati medici da allegare alle domande.

 

L'infortunio sotto casa non è in itinere

La Corte di Cassazione, nella Sentenza n 10028 del 27 aprile 2010, afferma che non può essere considerato infortunio in itinere l'incidente che occorre al lavoratore, che si frattura il femore mentre scende dall'auto parcheggiata davanti alla porta di casa.

In base all'orientamento consolidato della giurisprudenza, infatti, l'infortunio che accade davanti il portone di casa, o nei luoghi di esclusiva proprietà del lavoratore o di proprietà comune, come le scale o i cortili condominiali, o nei viali dei complessi residenziali, non rientra nella fattispecie dell'infortunio in itinere che al contrario si verifica sulla pubblica strada.

 

 

 

 

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