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Caro amico ti scrivo… ecc. ecc. Cominciava così
una canzone di Lucio Dalla, che descriveva a tinte fosche la
situazione del protagonista della medesima.
Cari amici vi scrivo è il caso di sottolinearlo, ma non ho la
capacità di descrivervi la situazione attuale con precisione. Ho
l’impressione che ognuno viva alla giornata, in balia di decisioni
che, a questo punto, non dipendono più neanche dalla volontà dei
nostri vertici nazionali, vertici che per altro hanno operato bene
nel 2002, conseguendo risultati tangibili a favore della nostra
categoria. Non sto qui a rifarvi la storia di quello che è successo
l'anno scorso, mi auguro solo che qualche commercialista “onesto” vi
ricordi quanti euro abbiamo risparmiato solo sul nuovo contratto di
lavoro!!! Il mondo cambia così velocemente intorno a noi che gli
sprovveduti cedono o cederanno inevitabilmente in futuro per
manifesta inferiorità. Finivano così i match di pugilato in cui un
pugile era troppo inferiore al suo avversario. Il nostro scontro per
la sopravvivenza è cominciato da qualche anno e in parecchi hanno
gettato la spugna, ma non tutto è nero e così molti altri dopo le
prime battute iniziali si sono rialzati, si sono rimboccati le
maniche e hanno risalito la china. Non basta più appellarsi
all’associazione, che pure esiste e lotta per tutti noi, per
proteggerci, ma bisogna che ognuno si attivi nel proprio ambiente
per offrire il meglio di sé ogni giorno, con nuove proposte, con
nuove maniere. Anche il nostro giornale si rinnova, anzi si
arricchisce di nuove collaborazioni con la speranza di offrirvi
sempre più stimoli per far sì che la lista dei KO non si allunghi
troppo. Vi ricordo come sempre che la possibilità di dire la nostra
opinione è condizione basilare per poterci poi difendere, quando
calerà il silenzio la fine sarà già arrivata.
Buon anno a tutti. Giovanni Volpato
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