
Tasso di raccolta dei RAEE, ovvero degli apparecchi elettrici ed elettronici non più in uso.
Toffano (presidente Ancra Confcommercio Padova): “Buon risultato, ma nel padovano ancora troppi apparecchi smaltiti non correttamente”
Il traguardo è ancora lontano, ma il ritmo è quello giusto.
“In verità l’obiettivo europeo del 65% è decisamente ancora distante, però sapere che nel 2025 le aziende di trattamento RAEE, in Italia, hanno gestito complessivamente 588.689 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che rappresentano un quantitativo in crescita del 9% rispetto al 2024 e, a cascata, un incremento di 3 punti percentuali del tasso di raccolta del nostro Paese che oggi si attesta al 32,5% è certamente positivo”.
Leopoldo Toffano è il presidente padovano e vicepresidente vicario nazionale di Ancra Confcommercio, ovvero dei commercianti di elettronica ed elettrodomestici, che sulla necessità che i rifiuti elettronici siano smaltiti correttamente, sono impegnati da tempo.
“Forse è utile segnalare – continua – che i RAEE trattati comprendono sia quelli di origine domestica sia quelli di provenienza professionale. Ma mentre quelli professionali, nell’arco di un anno, sono cresciuti del 18,2% (201.319 le tonnellate ascrivibili a questo segmento), quelli domestici, pur ammontando a 387.370 tonnellate, rispetto al 2024, risultano in aumento solo del 4,5% a dimostrazione che forse non è ancora passato il messaggio che, per i piccoli elettrodomestici e per le piccole apparecchiature vige la norma che si possono portare da noi rivenditori anche senza acquistare nulla, mentre per quelli più grandi vale il cosiddetto “uno contro uno”, ovvero a fronte di un nuovo acquisto (ad esempio di una lavatrice o di un frigorifero), i rivenditori ritirano il vecchio apparecchio per inviarlo al trattamento”.
Nell’ultimo anno ad essere avviati al trattamento sono stati, in particolare, gli apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi, cioè i climatizzatori sia portatili che fissi, nonché grandi e piccoli elettrodomestici, mentre sono diminuiti gli apparecchi con schermi, come tv e monitor.
“Nel padovano – avverte il presidente di Ancra Confcommercio Padova– siamo purtroppo costretti a constatare come non di rado vecchi elettrodomestici siano abbandonati lungo le strade o nei pressi di cassonetti. Se a questo aggiungiamo che esiste ancora un sottobosco fatto di raccolta irregolare e che, in aggiunta, molti apparecchi che potrebbero utilmente essere destinati al recupero, giacciono nelle cantine o in qualche garage, direi che i margini di miglioramento sono notevoli. Su questi ambiti infatti, si potrebbe lavorare migliorando nettamente il nostro contributo, inteso come apporto di un’intera comunità, alla salvaguardia dell’ambiente e ad un recupero intelligente”.
“Va comunque osservato – sottolinea ancora Toffano – che il tasso di riciclaggio, ovvero il tasso che misura la quota di materiali derivanti dal trattamento destinata al recupero di materia o al riutilizzo, si attesta mediamente a oltre l’85%. Il tasso di recupero, che conteggia anche i materiali inviati a recupero energetico, supera invece in media il 90%”.
“Come abbiamo già detto, la vera sfida – conclude il presidente – resta però la raccolta. Il tasso nazionale al 32,5% evidenzia un miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma mostra anche quanto sia ancora ampio il margine di crescita per avvicinarsi all’obiettivo europeo del 65%”.
PADOVA 8 LUGLIO 2026







