
Bertin (Confcommercio Padova): “Tanti i motivi che indicano il nostro Paese come la meta preferita dal 54% degli abitanti del vecchio continente e Padova e il suo territorio li hanno tutti”
Se parliamo di turismo, abbiamo tante notizie buone e qualcuna meno.
La più buona di tutte è che secondo un focus dedicato alle abitudini di viaggio degli europei, realizzato da Confturismo Confcommercio in collaborazione con Swg e Polling Europe, il 54% degli intervistati indica il nostro Paese come meta ideale per l’estate, superando Spagna (51%), Grecia (46%), Francia (41%), Croazia (34%) e Regno Unito (30%).
Piacciamo soprattutto a spagnoli e polacchi ma siamo al top delle preferenze anche tra i cittadini dell’Europa meridionale (62%) e dell’Europa centro-orientale (60%).
“Nell’immaginario dei viaggiatori europei – commenta il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – l’Italia emerge come il Paese più interessante da visitare e tra gli elementi che maggiormente attraggono i visitatori figurano le grandi città d’arte e i centri storici, indicati dal 46% degli intervistati. Padova, in questo senso, beneficia di tale interesse e tutto il territorio provinciale, preso nel suo complesso ma con un accento particolare sull’area termale euganea, può fare affidamento su quel 28% di stranieri che vorrebbe vivere un’esperienza enogastronomica in territori tipici, mentre il 27% desidera visitare i piccoli borghi. Con un’accentuazione: cresce l’importanza di valorizzare anche le destinazioni meno conosciute. Per cui promuovere itinerari alternativi e luoghi al di fuori dei circuiti più frequentati oltre che contribuire a contrastare il fenomeno dell’overtourism può offrire ai visitatori esperienze più autentiche e di maggiore qualità. Nostro compito è intercettare il desiderio di entrare in contatto con le tradizioni e il folklore locale (e nel padovano questi di certo non mancano), indicati tra gli aspetti più interessanti dal 24% degli europei”.
Nei giorni scorsi Confcommercio Padova ha evidenziato come il turismo su due ruote stia facendo grandi progressi, ma è tutto il complesso del “turismo lento” che viene apprezzato dal 22% degli stranieri che, in questa percentuale, si dichiara interessato a percorsi ed esperienze immersi nel paesaggio naturale.
Fin qui le notizie buone. Vediamo adesso quelle meno.
“Se un tempo lo straniero veniva in Italia anche per l’intrattenimento e i consumi – avverte il presidente di Federmoda Confcommercio Veneto e Padova, Riccardo Capitanio – adesso solo il 12% degli europei associa una vacanza in Italia allo shopping o ai luoghi del divertimento. Padova era sicuramente una delle località preferite per lo shopping mentre la riviera era associata al concetto del “divertimentificio” che sicuramente ancora c’è ma che non attrae più come ai bei tempi visto che ormai siamo ad un residuale 9% di turisti europei che cita la vita notturna italiana meritevole di una scelta di viaggio”.
Non va bene nemmeno l’appeal per l’attività sportiva che non va oltre il 6%.
“Per certi versi è un dato che sorprende – aggiunge il direttore generale di Confcommercio Padova, Otello Vendramin, che analizza la cosa anche dal suo punto di vista di presidente di società calcistica dilettantistica – perchè se si esclude la grande débacle del calcio, il resto del nostro sport, almeno in termini di risultati, gode di ottima salute. E’ da vedere se la nuova stagione invernale potrà beneficiare del traino delle Olimpiadi di Milano Cortina (magari anche solo in termini di soggiorno più che di discese in pista). Di sicuro il fenomeno Sinner sta facendo lievitare tennis e padel anche nel nostro territorio, sia per quanto riguarda i praticanti che gli impianti per cui non è detto che anche qualche europeo si convinca che praticare sport in Italia e, soprattutto, nella nostra area, sia gratificante soprattutto, come si è visto, se l’offerta turistica è a 360 gradi”.
Dunque: il brand turistico Italia è molto solido nel panorama europeo.
“Superfluo (o forse no) – conclude il presidente Bertin – constatare come in un contesto segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il nostro Paese continui a rappresentare un punto di riferimento per il turismo continentale grazie alla straordinaria ricchezza del suo patrimonio culturale, artistico, paesaggistico ed enogastronomico. E in tutto questo, se mi è concesso, evidenzierei il ruolo fondamentale che svolge il terziario di mercato che Confcommercio rappresenta e che promuove, visti i dati, con evidente successo”.
PADOVA 30 LUGLIO 2026







