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14/01/2020 - Aliquota 4% per superamento barriere architettoniche

Aliquota 4% per superamento barriere architettoniche

Con Risposta ad interpello 13 gennaio 2020, n. 3, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla corretta aliquota IVA da applicare in relazione ad opere finalizzate al superamento di barriere architettoniche.
In particolare, la previsione dell’aliquota del 4% è definita un’agevolazione "oggettiva", applicabile con riferimento alla natura del prodotto e non allo status di invalidità del soggetto acquirente.
Pertanto, si ritiene che la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche possa beneficiare dell’aliquota IVA ridotta del 4%, nella misura in cui le stesse rispondano alle peculiarità tecniche indicate dall’articolo 8.1.13 del D.M. n. 236/1989.

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L’avvocato non iscritto alla Cassa forense è tenuto a pagare i contributi alla Gestione separata INPS

L’avvocato che esercita la professione senza essere iscritto alla Cassa forense è comunque tenuto ad iscriversi alla Gestione separata dell’INPS.
È quanto ha statuito la Corte di Cassazione nell’Ordinanza n. 318 del 10 gennaio 2020, secondo la quale all’avvocato non basta il versamento alla Cassa forense dell’integrativo di carattere solidaristico, in quanto il contributo non comporta la costituzione di una copertura previdenziale e assicurativa.

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Autoliquidazione 2019/2020: le istruzioni operative dell’INAIL

L’INAIL ha pubblicato le istruzioni operative per l’autoliquidazione 2019/2020, la cui Guida è consultabile sul sito istituzionale, e ha riepilogato le scadenze e le modalità di adempimento a carico dei datori di lavoro.
Le suddette istruzioni riguardano in particolar modo le riduzioni contributive.

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Coordinatore sicurezza: no obbligo di controllo di tutte le singole attività

Assolto il coordinatore della sicurezza per l’esecuzione dei lavori dalla responsabilità per la morte di un operaio incauto.
È quanto affermato dalla Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 699 del 13 gennaio 2020, con la quale la Suprema Corte ha sottolineato che il coordinatore della sicurezza non è obbligato a controllare tutte le singole attività lavorative. Costui, infatti, svolge una funzione di autonoma vigilanza sulle lavorazioni in generale, non invece di controllo delle attività lavorative singolarmente prese.

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Giudice lavoro competente per l’azione di responsabilità contro il direttore generale di società di capitali

L’azione di responsabilità nei confronti del direttore generale di una cantina sociale, in mancanza di una delibera di nomina, deve essere decisa dal giudice del lavoro e non dal tribunale delle imprese.
È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 345 del 13 gennaio 2020, secondo la quale la disciplina stabilita per la responsabilità degli amministratori si applica soltanto qualora la posizione apicale nella società risulti da una nomina formale dell’assemblea o del cda.

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