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SICUREZZA SUL LAVORO E VALUTAZIONE DEI RISCHI

Riteniamo utile richiamare l’attenzione sulle disposizioni previste dal decreto legislativo n. 81/08 il cosiddetto Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro che ha sostituito il DLgs 626/94.
Come già previsto dalla normativa precedente il datore di lavoro deve svolgere una Valutazione dei rischi connessi all’ambiente di lavoro e alle mansioni svolte dai lavoratori e porre in atto tutte le misure di prevenzione necessarie per limitare ogni rischio. Inoltre deve provvedere a fornire un’adeguata formazione ai dipendenti in merito ai contenuti della normativa, alle corrette modalità di svolgimento delle proprie mansioni, alla gestione delle emergenze.
Vediamo nel dettaglio come si formalizza la valutazione dei rischi e quali sono i soggetti coinvolti.
Chi deve fare la valutazione dei rischi?
Tutte le attività con dipendenti o equiparati (soci lavoratori, associati in partecipazione, collaboratori coordinati e continuativi a condizione che la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente).
Come si formalizza la valutazione dei rischi?
Le imprese con oltre 10 lavoratori dovranno redigere un “documento di valutazione dei rischi” aggiornato con quanto previsto dal Testo Unico e dovranno apporre sullo stesso la cosiddetta “data certa” per dimostrare il rispetto del limite temporale.
Qualora il documento presente in azienda sia stato redatto in conformità al vecchio DLgs 626/94 dovrà essere aggiornato ed in particolare dovranno essere valutati anche tre nuovi rischi previsti dal Testo Unico:
1. stress lavoro correlato;
2. differenza di genere (per es. donna in stato di gravidanza);
3. provenienza da altri paesi (per es. difficoltà nel leggere e comprendere le misure di sicurezza).
Il documento va custodito in azienda e mantenuto aggiornato in funzione delle modifiche nell’organizzazione del lavoro, delle condizioni ambientali, del processo produttivo o in relazione al grado di evoluzione della tecnica e della normativa.
Fino al 30 giugno 2012, le imprese fino a 10 lavoratori potranno effettuare una “autocertificazione” in chi dichiarano di aver effettuato la valutazione dei rischi tenendo conto anche dei tre nuovi rischi previsti dal Testo Unico e riportati al punto precedente.
Qualora in azienda sia già presente una autocertificazione conforme al Dlgs 626/94, dovrà essere aggiornata in conformità al Testo Unico.
Dopo il 30 giugno 2012 anche queste attività dovranno produrre un “documento di valutazione dei rischi” in conformità alle linee guida che verranno emanate con apposito decreto ministeriale.
Per quanto concerne le attività in cui sono presenti esclusivamente collaboratori familiari, questi dovranno:
· utilizzare le attrezzature in conformità a quanto previsto dalla normativa
· munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli correttamente (scarpe antinfortunistica, mascherine, cuffie, guanti ecc. a seconda del tipo di mansione)
· munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia contenente le proprie generalità qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.
Inoltre avranno la facoltà di :
a) beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all’art. 41 fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali;
b) partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro incentrati sui rischi propri delle attività svolte secondo le previsioni di cui all’art. 37 fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.
Le aziende interessate ad avere maggiori informazioni possono compilare il seguente coupon e restituirlo tramite fax o e-mail all’Ufficio Assistenza Tecnica dell’Ascom

 

dicembre 2011