
Elisa Pisani (presidente Assonidi Confcommercio Veneto): “Condivise con l’assessora Paola Roma le criticità di un settore strategico per il futuro delle nostre comunità'”
Sono i primi a partire all’inizio di settembre e gli ultimi a chiudere alla fine di giugno. Sono i nidi, ovvero le strutture, molto spesso private, che sono alla base del sistema educativo 0-6 anni, vero e proprio investimento strategico per il futuro delle nostre comunità ma che, da tempo, presentano tutta una serie di criticità.
“Va ricordato che il nostro non è un servizio rivolto esclusivamente alle famiglie – spiega Elisa Pisani, presidente di Assonidi Confcommercio Veneto – ma di un presidio educativo, sociale ed economico fondamentale, capace di incidere sul benessere dei bambini, sull’occupazione femminile, sulla natalità e sulla crescita del territorio”.
Nelle scorse settimane Assonidi Confcommercio Veneto (organizzazione che ha sede presso Confcommercio Padova e che viene assistita da Silvia Mason) ha avuto un incontro con Paola Roma, assessora regionale a servizi sociali, famiglia, longevità, sport e politiche abitative, nel corso del quale l’assessora ha riferito della sua interlocuzione col ministro Valditara tesa a sollecitare un intervento in termini economici dal quale, si è detto, è impossibile prescindere se si vuole sostenere le madri lavoratrici e in generale i genitori e con essi la produttività e la competitività del Veneto.
“Con l’assessora Roma – ha riportato Pisani – abbiamo convenuto come, negli ultimi anni, i servizi educativi stiano affrontando difficoltà sempre più rilevanti: non solo l’aumento dei costi di gestione, ma anche la cronica carenza di personale qualificato, la sostenibilità economica delle strutture, l’evoluzione dei bisogni delle famiglie e la necessità di garantire standard qualitativi sempre più elevati”.
Tutte questioni di “peso specifico elevato” che richiedono risposte conseguenti in un’ottica di valorizzazione del ruolo dei gestori privati autorizzati e accreditati, che rappresentano una risorsa imprescindibile per assicurare un’offerta educativa capillare e di qualità in tutto il Veneto.
“L’avvio dell’amministrazione Stefani – conclude Pisani – credo rappresenti un’importante occasione per costruire un dialogo stabile tra Regione e operatori del settore, fondato sull’ascolto reciproco e sulla condivisione di obiettivi comuni. Il nostro intento è offrire un contributo concreto, mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo e collaborando all’individuazione di soluzioni che possano rafforzare l’intero sistema educativo regionale”.
PADOVA 15 SETTEMBRE 2026







