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Patrizio Bertin (Confcommercio Padova): “Anche a cantieri chiusi per il commercio la situazione sarà critica: già queste’estate cali di fatturato anche dell’80%”

Giusto un anno fa, in questi giorni, una delegazione di Confcommercio Padova era in visita a Montpellier.
Nella città del Midi francese i componenti la delegazione, con non poca sorpresa, avrebbero scoperto che oltre che avere una delle aree pedonali più grandi d’Europa, la città vantava 4 linee del tram (a dicembre sarebbero diventate 5) e 14mila posti auto sotterrai in centro.

Un anno dopo
, il confronto con Padova è stridente e Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova, lo sottolinea.
“Montpellier, lo abbiamo detto più volte, città universitaria come Padova, con un’amministrazione di sinistra ed ecologista guidata da un sindaco socialista, ha sviluppato un ottimo servizio pubblico senza penalizzare l’auto che, infatti, non viene vista come alternativa, ma come complemento per un commercio che lì presentava pochi negozi sfitti. Noi, per contro, siamo alle prese con una linea Sir2 del tram che, di fatto, ha cancellato i parcheggi in corso Milano. E senza parcheggi non possiamo sperare che anche a tram a regime, la gente possa venire a fare acquisti”.

Già adesso la situazione si presenta particolarmente critica.
“Anche da via Roma, che rappresenta pur sempre il “clou” del commercio cittadino, ricevo notizie a dir poco allarmanti – continua il presidente di Confcommercio Padova – con colleghi che lamentano anche cali di fatturato, in questi mesi estivi, nell’ordine dell’80 per cento. Non vi è dubbio che a “giocare contro” ci abbia pensato anche il caldo torrido che da giugno ha imperversato sulla nostra città, ma anche i cantieri hanno avuto la loro bella fetta di responsabilità”.

Il problema è che, secondo Bertin, una volta che i cantieri saranno chiusi (ma quando?) l’ostracismo verso le auto comunque non finirà.
“Corso Milano – osserva Bertin – è un po’ la cartina di tornasole: piattaforma tramviaria, pista ciclabile e cordoli sono i fattori che impediscono e impediranno alle auto di sostare in centro. Con questi presupposti è facile prevedere che, in assenza di parcheggi, molti esercizi saranno costretti alla chiusura e questa sarà una conseguenza attribuibile ad una precisa volontà politica”.

“Montpellier – conclude il presidente di Confcommercio Padova – dimostra che si può avere una grande area pedonale, si possono sviluppare tante linee del tram e si possono realizzare parcheggi sotterranei in pieno centro con l’obiettivo di evitare una desertificazione commerciale che, purtroppo, a Padova è alle viste. Perché, al di là delle parole, sono i fatti quelli che contano e i fatti, a Padova, dicono che l’auto, anche se diventa sempre meno inquinante, è la nemica da combattere!”

PADOVA 7 SETTEMBRE 2026

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