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Contratti di solidarietà difensivi compatibili con gli appalti

Il Ministero del Lavoro, in risposta all'Interpello n. 29 del 27 giugno 2011, sancisce che l'attivazione di un contratto di solidarietà difensiva, ai sensi dell'art. 1 della Le gge n. 863/1984 (per le aziende che rientrano nel campo di applicazione della CIG) e dall'art. 5, commi 5 e 8, della Legge n. 263/1993 (per le aziende minori, artigiane o che non hanno diritto ai trattamenti di integrazione salariale), è compatibile con u n appalto.

Il Ministero, nel particolare, argomenta che tali scelte attengono alla libera organizzazione del lavoro da parte dell'impresa, e se adeguatamente motivate, nonché legittime, in sede di procedura sindacale, non possono essere contestate da parte del sinda cato né avanti al giudice.

 

 

Colf e badanti 2009: "riaperta" nuovamente la sanatoria per gli espulsi

Il Ministero dell'Interno, con la Circolare n. 17102 del 23 giugno 2011, interviene per fornire nuovi chiarimenti sulle domande di regolarizzazione 2009 di colf e badanti, rige ttate o da rigettare sulla base delle condanne per il reato di inottemperanza all'ordine del Questore di lasciare l'Italia.

Il Ministero precisa che gli Sportelli Unici per l'Immigrazione accoglieranno d'ufficio le istanze non ancora definite.

 

 

Riposo settimanale non coincidente con la domenica

Le imprese che adottano modelli di lavoro a turni sono abilitate a fissare il riposo settimanale in giorni diversi dalla domenica, a prescindere dal settore produttivo di riferimento. È qua nto emerge dalla risposta del Ministero del Lavoro all'Interpello n. 26/2011, avanzato dalla Confindustria.

La soluzione del Ministero trova il suo fondamento nell'art. 9, c. 1 e 3, D.Lgs. 66/2003 e si giustifica con la considerazione che lo scopo del riposo settimanale è la protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori, di conseguenza non è rilevant e il fatto che il riposo avvenga un giorno piuttosto di un altro (vedi sentenza n. 84/1996 Corte di Giustizia CE).

Rimane imprescindibile il principio del riposo settimanale, da godere eventualmente come media in riferimento ad un periodo di 14 giorni, entro il quale il lavoratore dovrà godere di 48 ore di riposo.

 

 

Distacco lavoratori extracomunitari per lo svolgimento di prestazioni qualificate

La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Interpello n. 28 del 27 giugno 2011, in risposta ad un quesito posto da C onfindustria, fornisce alcune importanti precisazioni in merito alla corretta interpretazione dell'articolo 27, D.Lgs n. 286/1998, recante la disciplina dell'ingresso per lavoro, in casi particolari, di cittadini stranieri extracomunitari.

In particolare, la Direzione chiarisce che:

il datore di lavoro distaccante non è tenuto a stipulare un contratto di appalto con l'impresa distaccataria e, conseguentemente, ad allegare lo stesso a corredo dell'istanza per la concessione dell'autorizzazione all'ingresso di lavoratori extrac omunitari per lo svolgimento di prestazioni qualificate;

nelle fattispecie in esame, il nulla osta al lavoro può essere richiesto "solo da organizzazione o impresa, italiana o straniera, operante nel territorio italiano, con proprie sedi, rappresentanze o filiali" e "può riguardare soltanto presta zioni qualificate di lavoro subordinato, intendendo per tali quelli riferite all'esecuzione di opere o servizi particolari per i quali occorre esperienza specifica nel contesto complessivo dell'opera o del servizio stesso, per un numero limitato di lavora tori";

i diplomi di qualifica professionale, di perfezionamento aziendale ovvero da abilitazione ad una specifica prestazione lavorativa risultano essere titoli adeguati ad una efficace qualificazione del lavoratore, a condizione che la specializzazione ragg iunta da quest'ultimo sia coerente con l'esecuzione di opere o servizi particolari che lo stesso è tenuto a svolgere.