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Onere della prova nelle frodi IVA: Sentenza Corte di Cassazione

Con Sentenza 12 maggio 2011, n. 10414, la Corte di Cassazione ha stabilito che in materia di accertamento per frodi IVA, in presenza di contabilità formalmente regolare della socie tà contribuente, è onere dell'Amministrazione finanziaria dimostrare l'inesistenza o irregolarità delle operazioni documentate.

Una volta però che il giudice ritenga sussistente "una probabilità di alto grado della conformità dell'accertamento alle indicazioni presuntive", ritorna a valere il principio generale secondo il quale la prova della infondatezza della pretesa e rariale ricade sul contribuente.

 

 

Impugnazione della cartella esattoriale per la contestazione dell'iscrizione a ruolo: Cassazione

La Corte di Cassazione, con Sentenza 27 maggio 2011, n. 11736, ha stabilito che la contestazione dell'iscrizione a ruolo (sia ordinaria che straordinaria) può essere com piuta solo con l'impugnazione della cartella esattoriale.

La cartella, infatti, "costituisce lo strumento mediante il quale la pretesa creditoria viene portata a conoscenza del debitore d'imposta" e quest'ultimo "solo a seguito della notifica.. è posto nelle condizioni di impugnare , sia tale atto impositivo a valle, sia il titolo per la riscossione a monte, ossia il ruolo".

 

 

Riabilitato l'imprenditore fallito anche senza risarcimento ai dipendenti: Cassazione

Con Sentenza 24 maggio 2011, n. 20560, la Corte di Cassazione, I Sez. Penale, ha stabilito la possibilità di riabilitazione dell'imprenditore fallito, anche qualora, a c ausa della situazione di indigenza dell'azienda, non abbia risarcito i dipendenti per non aver versato loro i contributi previdenziali dovuti.

L'art. 179, Codice penale, subordina infatti la riabilitazione al ricorrere di determinate condizioni, salvo che si dimostri la ricorrenza di situazioni che non ne rendano possibile l'adempimento.

 

 

Lavoratori dello spettacolo: le novità sul rilascio e sull'utilizzo del PIN

Tramite la Circolare 26 maggio 2011, n. 7, l'ENPALS precisa le novità attinenti al rilascio e all'utilizzo del codice PIN (Personal Identification Number). La nuova procedura si è res a necessaria in virtù della crescente informatizzazione degli adempimenti in materia di lavoro e nell'ottica di rafforzare la sicurezza e la riservatezza delle informazioni.

Tra le novità si segnala l'obbligo, in capo ai titolari, di modificare ogni tre mesi il PIN degli intermediari abilitati, individuati dall'art. 1, commi 1 e 4, della Legge n. 12/1979, e dei soggetti in convenzione. Naturalmente la procedura cambia in ragi one della tipologia di utente e la Circolare percorre i passaggi per attivare il rilascio in ciascun caso.

 

 

Manager non sempre responsabili per la morte dei lavoratori adibiti a doppio turno

La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 20502 del 24 maggio 2011, ha stabilito che la responsabilità del manager non scatta automaticamente a seguito del malore del lavoratore assegnato ad un doppio turno di lavoro particolarmente faticoso.

Nel dettaglio, la Suprema Corte ha affermato che il manager non può essere ritenuto responsabile della morte del lavoratore solo per la sua decisione di assegnarlo ad un doppio turno, ma deve essere provato, al di là di ogni ragionevole dubbio, il nesso d i causa tra la morte del lavoratore e il sovraffaticamento derivante dall'attività lavorativa.

 

 

Lavoratori domestici: nuovamente sospesa la regolarizzazione per chi ha ricevuto un ordine di espulsione

Il Ministero dell'Interno, con la Circolare n. 4027 del 26 maggio 2011, sospende gli effetti di quanto riportato nella precedente Circolare n. 3958 del 24 maggio 2011 relativa alla regolarizzazione (nell'ambito della procedura di emersione del 2009) dei soggetti che sono stati condannati per non aver obbedito ad un ordine di espulsione.

La decisione del Ministero nasce dalla "necessità di effettuare ulteriori e più approfondite valutazioni sull'argomento, per corrispondere compiutamente ai numerosi quesiti interpretativi relativi alla richiamata circolare."

Regolarità contributiva anche per la rateazione "in proroga"

In sede di conversione in legge del DL n. 225/2010 (c.d. "Decreto Milleproroghe") è stata prevista, con riguardo alle dilazioni concesse fino al 27.2.2011 qualora vi sia stato il mancato pag amento della prima rata o, successivamente, di 2 rate, la proroga della rateazione per un ulteriore periodo, fino ad un massimo di 72 mesi, a condizione che il debitore comprovi un temporaneo peggioramento della situazione di difficoltà post a a base della concessione della prima dilazione.

L'INAIL nella Nota n. 3985/2011 chiarisce che la concessione della rateizzazione in proroga da parte del concessionario, del credito INAIL iscritto a ruolo, determina l'emissione del documento di regolarità contributiva (DURC).