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Niente pec per i consorzi con attività esterna: Circolare Ministero Sviluppo Economico |
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Con Circolare 3 novembre 2011, n. 3645/C, il Ministero dello Sviluppo Economico ha tra l'altro chiarito che i consorzi con attività esterna di cui all'art. 2612 e seguen ti del Codice Civile, non sono obbligati a comunicare al Registro delle Imprese un indirizzo valido di posta elettronica certificata (Pec), diversamente dalle società consortili di cui all'art. 2615-ter Codice Civile. Si ricorda inoltre che la comunicazione deve essere effettuata entro il 29 novembre prossimo e che in caso di omissione, le sanzioni applicabili sono quelle previste dall'art. 2630 Codice Civile, ovvero da un minimo di 206 ad un ma ssimo di 2.065 euro. |
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Detrazione IVA in caso di distacco del personale: Cassazione |
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Con Sentenza 7 novembre 2011, n. 23021, le Sezioni unite della Corte di Cassazione, interpretando il comma 35, art. 8 Legge n. 67/1988, stabiliscono che ai fini della detraz ione IVA, il distacco o il prestito di personale sono operazioni irrilevanti solo qualora l'ammontare del rimborso erogato dal distaccatario sia esattamente pari al costo delle retribuzioni e degli altri oneri accessori e previdenziali sostenuti dal dista ccante per il personale. Diversamente, nel caso in cui il rimborso sia di ammontare superiore o inferiore rispetto al costo delle retribuzioni e degli oneri, l'azienda distaccataria ha diritto alla detrazione. La Legge Biagi (D.Lgs. n. 276/2003) si è limitata a definire e disciplinare gli aspetti civilistici del distacco di personale, senza occuparsi di quelli tributari e pertanto trova ancora applicazione il citato art. 8, Legge n. 67/88. |
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La motivazione per relationem deve essere giustificata: Cassazione |
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Con Sentenza 7 ottobre 2011, n. 20441, la Corte di Cassazione ha considerato illegittima, nel processo tributario, la conferma della decisione di primo grado da parte dei gi udici di appello nel caso in cui la motivazione sia laconica e sia formulata unicamente in termini di mera adesione. La motivazione per relationem è ammissibile solo se il giudice d'appello esprime anche le ragioni sottese alla conferma della pronuncia precedente. |
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Licenziamento: illegittimo quello comminato al lavoratore ubriaco nel periodo di reperibilità |
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La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23063 del 7 novembre 2011, ha chiarito che deve essere considerato illegittimo il licenziamento del lavoratore che venga trovato posi tivo all'alcol test durante il periodo di reperibilità. La Suprema Corte a sostegno della scelta operata sottolinea due fondamentali aspetti: il primo è legato al fatto che la sola rilevazione dello stato di ebbrezza non può essere automaticamente interpretata come "manifesta ubriachezza", posto che solo tale ultimo stato del soggetto ne può giustificare il licenziamento; in secondo luogo, indipendentemente dal livello di alcol nel sangue rilevato, non possono essere considerati allo stesso modo il periodo di reperibilità e l'effettiva prestazione lavorativa. |
