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Rinuncia spontanea all'agevolazione "prima casa": Risoluzione |
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Con Risoluzione 28 ottobre 2011, n. 105, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di rinuncia spontanea alle agevolazioni "prima casa" per il c ontribuente che sia consapevole di non riuscire a trasferire la residenza nel Comune di ubicazione dell'immobile entro il termine di 18 mesi dall'acquisto dell'immobile. In particolare, viene chiarito che la dichiarazione d'intenti formulata in sede di acquisto "prima casa" può essere revocata dal contribuente solo nel caso in cui sia ancora pendente il termine di 18 mesi per il trasferimento della reside nza. A tale scopo, il soggetto dovrà presentare un'istanza all'ufficio presso il quale è stato registrato l'atto, chiedendo la riliquidazione della maggiore imposta dovuta. L'ufficio notificherà un avviso di liquidazione attestante la maggiore imposta dovuta e gli interessi, a decorrere dalla data di stipula dell'atto di acquisto dell'immobile: non verrà applicata tuttavia la sanzione del 30%, in quanto non si verifica de cadenza dall'agevolazione. |
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Il condono fiscale non esclude la confisca del "denaro sporco": Cassazione |
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Con Sentenza 13 ottobre 2011, n. 36913, la Corte di Cassazione ha chiarito che l'adesione al condono tombale non evita la confisca del "denaro sporco" conseguito dall'evasione fisc ale dei soldi riciclati. Secondo i giudici, infatti, l'adesione al condono non esclude a priori l'illiceità del patrimonio che potrebbe derivare dall'evasione fiscale stessa e "poiché il giudizio di proporzionalità deve essere effettuato tra la consistenza patrimoniale dell'in teressato e i profitti leciti, il condono fiscale non ha alcuna incidenza in termini giustificativi dell'eventuale sproporzione fra patrimonio e reddito". |
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Non paga chi si è conformato all'Agenzia: Sentenza |
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Con Sentenza n. 154/04/2011, la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia ha stabilito che il contribuente che si è adeguato alle indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, non può subire le conseguenze di un mutamento dell'orientamento giurisprudenziale. In particolare, è ammissibile il ricorso presentato dal contribuente avverso l'avviso di accertamento, nel caso in cui il precedente provvedimento di rifiuto a un'istanza d'interpello contenga indicazioni in merito alla non impugnabilità< /b> dell'atto e questo sia però, per successiva giurisprudenza, considerato impugnabile. Trova, dunque, applicazione il principio della tutela dell'affidamento del contribuente di cui all'art. 10 della Legge n. 212/2000 (Statuto del Contribuente). |
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Nuovo sistema di deleghe: accettazione dei flussi UNIEMENS fino al mese di dicembre 2011 |
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L'INPS, con il Messaggio n. 20474 del 28 ottobre 2011, rende noto che, nonostante la scadenza del periodo transitorio (31 ottobre 2011) relativo all'entrata a regime del nuovo sistema di deleghe previsto dalla Circolare n. 28 dell'8 febbraio 2011, l'Istituto continuerà ad accettare i flussi UNIEMENS fino al mese di dicembre 2011 anche da parte degli intermediari che operano "con le vecchie modalità". L'INPS ribadisce tuttavia che dal 1° novembre 2011 ai soggetti che non risultano delegati non è consentito l'accesso ai nuovi servizi per le aziende, compresa la possibilità di effettuare istanza telematica per la fruizione di alcuni benefici legati all'a ssunzione di particolari tipologie di lavoratori. |
