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Imposta di registro per immobili storico-artistici: Sentenza Corte di Cassazione |
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Con Ordinanza 15 febbraio 2011, n. 3771, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta di registro sui fabbricati d'interesse storico o artistico si calcola sul valore v enale del bene. La Corte ha infatti ribaltato la Sentenza della Commissione Tributaria Regionale secondo la quale la base imponibile ai fini dell'imposta di registro andava calcolata con riferimento alla più bassa tra le tariffe d'estimo della zona, ai sens i dell'art. 11, comma 2, Legge n. 413/1991. La Cassazione ha invece statuito che tale disciplina agevolata trova applicazione soltanto con riferimento alle imposte sui redditi. Ai fini dell'imposta di registro, non essendo prevista una specifica disposizione, è pertanto necessario pre ndere a riferimento il valore venale del bene in commercio. |
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Aumento di capitale in caso di azioni proprie: Risoluzione |
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Con Risoluzione 7 marzo 2011, n. 26, l'Agenzia delle Entrate stabilisce che la distribuzione di azioni proprie da parte dell'emittente ai soci produce, sul piano fiscale, gl i stessi effetti di un aumento gratuito di capitale sociale, riducendo il valore unitario di carico delle azioni possedute dai soci, e rimanendo però immutato il valore fiscale della partecipazione. Ciò si verifica nonostante la diversa impostazione prevista dalla contabilità nazionale rispetto alle regole contabili internazionali e indipendentemente dal regime contabile adottato dalla società. Trattandosi di un aumento gratuito del capitale mediante passaggio di riserve a capitale, l'art. 47, comma 6, TUIR, prevede inoltre che, in caso di successiva delibera di riduzione, dovranno assumersi come prioritariamente distribuiti gli utili (o le rise rve) in esso precedentemente trasferiti. |
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Accesso al regime dei minimi per il socio di società semplice: Risoluzione |
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L'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 7 marzo 2011, n. 27, ha chiarito che anche il socio di società semplice che produce reddito agrario può accedere al regime dei minimi, introdotto dalla Finanziaria 2008. Nello stesso documento l'Amministrazione Finanziaria ha precisato, inoltre, che qualora la società semplice svolga anche attività agricole connesse, al fine di poter usufruire del regime agevolato, tali attività devono risultare anche ai fini fisca li attività meramente connesse a quelle agricole, produttive di soli redditi fondiari. In caso contrario scatta l'automatica esclusione dal regime dei minimi. |
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Nuove misure volte a conciliare lavoro e famiglia |
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L'accordo raggiunto tra Governo e parti sociali il 7 marzo 2011 stabilisce le linee guida per la conciliazione dei tempi aziendali con le esigenze familiari. Questa volt a alla sottoscrizione non ha voluto mancare nessuno, Cgil compresa. Tra le novità della pre-intesa sul documento messo a punto dal Ministro del Lavoro assumono particolare rilievo: la flessibilità nell'orario di entrata e di uscita dal lavoro per il padre e la madre lavoratori nei primi tre anni di vita del bambino; la po ssibilità di ricorrere alla banca delle ore e la previsione di misure per favorire l'inserimento dei figli nelle scuole per l'infanzia e nel primo anno di scuola primaria; la possibilità per la madre di mantenere le medesime mansioni che svolgeva prima de lla gravidanza; l'organizzazione di corsi di formazione mirati durante i congedi per maternità e paternità; la temporanea trasformazione del contratto a tempo pieno in un contratto part time durante i primi tre anni del bambino, nonché in caso di genitore o di altri familiari entro il secondo grado che necessitano di cure; il telelavoro o il conteggio a ore dei giorni di permesso o di congedo per assistere il coniuge o il parente entro il secondo grado gravemente infermi. |
