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Opzione pluriennale revocabile di anno in anno per la cedolare secca: Provvedimento |
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L'Agenzia delle Entrate, con Provvedimento 7 aprile 2011, ha chiarito le modalità di applicazione del regime della cedolare secca sulle unità immobiliari locate ad uso a bitativo. In particolare si prevede: durata e modalità di esercizio dell'opzione: il locatore può esercitare l'opzione per tutta la durata del contratto, con la possibilità di revocarla ogni anno; contratti misti e opzione parziale: in caso di più unità immobiliari, si può esercitare l'opzione anche solo per una di esse; contitolarità della proprietà o dei diritti reali: ogni comproprietario può esercitare distintamente l'opzione; anno 2011: già da quest'anno si può scegliere tale regime per i contratti di locazione: registrati o rinnovati dopo il 7 aprile (data di entrata in vigore del nuovo regime); in corso o registrati prima del 7 aprile. Se nel periodo tra il 1° gennaio e il 7 aprile il contratto sia già stato registrato o sia già stata pagata l'imposta di registro, l'opzione sarà esercitata in sede di dichiarazione dei redditi del prossimo anno (Mod. UNICO o 730/2012); non si fa luogo al rimborso delle imposte di registro e di bollo e va versato l'acconto 2011 della cedolare secca. |
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Deducibilità dell'indennità di fine rapporto dell'amministratore: Norma di Comportamento AIDC |
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Con la Norma di comportamento n. 180, la Commissione Norme di Comportamento dell'Associazione Italiana Dottori Commercialisti ha precisato che: l'indennità di fine rapporto corrisposta all'amministratore è sempre deducibile ai fini IRES; il relativo accantonamento in bilancio può essere dedotto dalla base imponibile indipendentemente dal fatto che la delibera che l'ha autorizzato sia stata approvata prima o durante il mandato di tale soggetto. L'interpretazione deriva dalla lettura dell'art. 105, TUIR, che accomuna le disposizioni relative agli accantonamenti del trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti con le indennità per la cessazione dei rapporti co.co.co.. |
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No alle agevolazioni sui conferimenti in denaro per società a partecipazione pubblica: Cassazione |
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Con Sentenza 25 marzo 2011, n. 6925, la Corte di Cassazione ha stabilito che le società a prevalente partecipazione pubblica non hanno diritto alle agevolazioni fiscali sui conferimenti in denaro. Combinando, infatti, l'art. 13 bis, D.L. 1991 e l'art. 3, comma 69, L. 1995, l'esenzione si applica ad una serie di atti tassativamente elencati; le disposizioni agevolatrici in favore di enti locali, statali, aziende speciali e società in mano pub blica, quando non intendono distinguere tra categorie di beni oggetto di atti di trasferimento/conferimento, si esprimono chiaramente in termini omnicomprensivi mentre l'art. 2342 C.c., contempla separatamente i conferimenti in denaro da quelli in natura e detta regole speciali per i secondi (art. 2343 C.c., comma 3). |
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Maternità obbligatoria: il parto prematuro sposta la data di inizio |
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La Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 116 del 7 aprile 2011, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art. 16, lett. c, del D.Lgs. n. 151/2001, nella parte in cui n on prevede la possibilità per la madre di fruire del congedo obbligatorio, dal momento dell'ingresso in casa del bambino. Nello specifico i giudici hanno ritenuto di dover chiarire che alla luce della volontà normativa, volta a tutelare la salute della lavoratrice e del bambino, il congedo obbligatorio non può decorrere dalla data del parto in tutti quei casi in cui il neona to, avendo visto la luce prematuramente rispetto ai cicli normali, non venga affidato alle cure della madre, ma sia costretto a rimanere per periodi medio lunghi in apposita struttura sanitaria. In tutti tali ultimi casi la decorrenza del congedo dovrà es sere computata a partire dal giorno in cui il bambino viene affidato alle cure della madre. |
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Istituito un nuovo Fondo "FOND.AGRI" per la formazione continua |
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L'INPS, nel Messaggio n. 8361 del 7 aprile 2011, comunica l'istituzione di un nuovo Fondo interprofessionale per la formazione continua di cui all'articolo 118 della Legge n. 388/2000 , denominato "FOND.AGRI" e l'istituzione del relativo codice di adesione "FGRI" da indicare in Uniemens. Il Fondo è stata costituito a seguito di accordo interconfederale sottoscritto tra l'organizzazione datoriale F.AGRI (Filiera Agricola Italiana) e quella sindacale CONF.S.A.L. (Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori) per la forma zione continua nel settore agricolo, agroalimentare e agroindustriale, la cui operatività è stata autorizzata con Decreto Ministeriale n. 94/V/11 del 16 marzo 2011 (in corso di pubblicazione sulla G.U.). |
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La BCE alza i tassi all'1,25% |
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La Banca centrale europea, per fronteggiare l'inflazione in crescita nell'Unione europea, con decisione del 7 aprile 2011 ha alzato il tasso ufficiale di riferimento (TUR) dall'1% all'1,25%. |
