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Firma la dichiarazione il revisore anche se cessato dall'incarico: Risoluzione |
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L'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 8 giugno 2011, n. 62, ha precisato che le dichiarazioni dei redditi e IRAP devono essere sottoscritte dal soggetto che ha firmato la relazi one di revisione relativa a quel periodo d'imposta anche se l'incarico nel frattempo è cessato. Scopo della sottoscrizione è, infatti, quello di identificare i soggetti che hanno svolto la revisione al fine di applicargli una sanzione del 30% sui compensi (art. 9, comma 5, D.L. n. 471/1997) in caso di omissioni nella relazione c he portino a delle infedeltà nelle dichiarazioni. |
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Redditometro applicabile anche al contribuente disoccupato: Cassazione |
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Con Sentenza 8 giugno 2011, n. 12448, la Corte di Cassazione chiarisce che ciò che rileva, in tema di redditometro, non sono i proventi da lavoro, ma le fonti di reddito non dichiarato, e sarà pertanto passibile di accertamento sintetico anche il contribuente disoccupato, nel caso di specie risultato proprietario di due Mercedes. Infatti, secondo il D.M. 10 settembre 1992, tra gli indici e i coefficienti di capacità contributiva, ai fini dell'applicazione dell'art. 38, D.P.R. n. 600/73, rientra sicuramente la proprietà o la disponibilità di beni, soprattutto se si tratta di automo bili di lusso. |
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L'avviamento non può prescindere dal conferimento d'azienda: Norma di Comportamento AIDC |
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Con la Norma di Comportamento n. 181, l'Associazione Italiana Dottori Commercialisti ha illustrato il trattamento civile e fiscale dell'avviamento in caso di conferimento di azienda. In particolare, prendendo le distanze da quanto sostenuto dall'Agenzia delle Entrate con la Circolare 4 marzo 2010, n. 8, l'Associazione ha precisato che l'avviamento non può mai costituire un elemento che può "circolare autonomamente": l'azienda c he viene conferita è costituita necessariamente anche dall'avviamento stesso. Pertanto, per il conferitario: nella propria contabilità, dovranno essere rilevati i medesimi valori che prima sussistevano in capo al conferente; dal punto di vista fiscale, sarà possibile dedurre l'ammortamento relativo all'avviamento per gli stessi importi e negli stessi limiti che trovavano applicazione per il conferente, secondo le modalità previste dall'art 176, TUIR. In capo al conferente, l'avviamento non figurerà più né civilisticamente né fiscalmente. |
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CCNL gas-acqua: l'una tantum prevista dall'accordo 10 febbraio 2011 è utile ai fini del ricalcolo delle prestazioni INPS |
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L'INPS, con la Circolare n. 80 dell'8 giugno 2011, comunica che, a seguito di richiesta della Federutility (Federazione delle Imprese Energetiche e Idriche), gli arretrati retr ibutivi previsti dall'accordo 10 febbraio 2011 per il rinnovo del CCNL del settore gas-acqua, sono validi ai fini della determinazione delle prestazioni economiche di malattia, maternità, congedi parentali, permessi ex lege n. 104/92 e alle altre prestazi oni a carico dell'Istituto. Nel particolare, l'Ente previdenziale chiarisce che l'importo una tantum erogato ai dipendenti delle aziende applicanti detto CCNL, a titolo di arretrato retributivo per il periodo dal 1° gennaio - 28 febbraio 2011, devono essere considerati utili al fine del calcolo delle prestazioni economiche per le assenze sopra citate. I datori di lavoro interessati, di conseguenza, dovranno procedere a ricalcolare le prestazioni economiche anticipate per conto dell'INPS, in base alle indicazioni fornite: nella Circolare n. 127/1991: per le prestazioni di malattia e maternità; nella Circolare n. 58/1991: per le prestazioni di integrazione salariale ordinarie e straordinarie; nella Circolare n. 247/1992: per le prestazioni di integrazione salariale di solidarietà nonché per gli assegni per congedo matrimoniale. |
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Se il dipendente è sospettato di furto, il datore di lavoro può farlo spiare dall'investigatore |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 12489 dell'8 giugno 2011, ha sancito la legittimità a fini giudiziari delle prove raccolte dall'investigatore privato in relazione al comportamento del dipendente che sia sospettato di rubare denaro ai danni dell'impresa. Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che, fermo restando il generico divieto imposto dallo Statuto dei lavoratori di far spiare il dipendente, nel caso in cui vi sia fondato sospetto che lo stesso sia responsabile di illeciti ai danni dell'azi enda, il licenziamento potrà essere fondato sulle risultanze investigative e le stesse potranno altresì essere utilizzate come idoneo mezzo di prova nell'eventuale successivo procedimento. |
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Proroga dei versamenti di agosto: messaggio INPS |
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L'INPS, con il Messaggio n. 12442 dell'8 giugno 2011, ricorda che il DPCM 12 maggio 2011 ha disposto la proroga al 20 agosto 2011 del versamento delle somme aventi scadenza dal 1° al 20 agosto. Il differimento comprende i contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dai datori di lavoro, dai committenti di collaborazioni coordinate e continuative e venditori a domicilio e dai titolari di posizioni assicurative in una delle gestioni amministr ate dall'Istituto. |
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Giornalisti: all'INPS la richiesta di congedo straordinario per handicap grave |
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L'INPS, nel Messaggio 8 giugno 2011 n. 12440, comunica la propria competenza ad erogare l'indennità economica a titolo di congedo straordinario per assistere fami liari con handicap grave anche con riferimento ai giornalisti; pertanto dal 30 aprile 2011 cessa la competenza in materia da parte dell'INPGI. Dal 1° maggio 2011, la richiesta di autorizzazione per i periodi di astensione dal lavoro per congedo straordinario di cui all'art. 42, comma 5, del D.Lgs. n. 151/2001, deve essere presentata all'INPS, cui deve essere inoltrata nuova domanda anche per i periodi di congedo successivi al 30 aprile 2011, anche se già precedentemente autorizzati dall'INPGI; diversamente l'accredito della contribuzione figurativa rimane in capo all'INPGI. |
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Presidente di cooperativa che presta attività da lavoratore subordinato: chiarimenti INPS |
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Con il Messaggio n. 12441 dell'8 giugno 2011, l'INPS si esprime sulla compatibilità delle figure di presidente di cooperativa e lavoratore subordinato in capo alla medesima persona. Sebbene la giurisprudenza avesse sancito in passato l'incompatibilità degli incarichi di lavoratore subordinato e amministratore unico, la Corte di Cassazione ha precisato con la Sentenza n. 1793/1996 che tale incompatibilità non sussiste tra lavoratore s ubordinato e presidente, in ragione del fatto che anche quest'ultimo, così come gli altri componenti del consiglio di amministrazione, è soggetto alle direttive, decisioni e controllo dell'organo collegiale. Lo stesso vale per il presidente di cooperativa, in presenza di due condizioni: il potere deliberativo spetti ad un organo diverso dal presidente stesso; le mansioni da lavoratore subordinato presentino i caratteri tipici della subordinazione, ricordando che in questa nozione rientra anche la figura del dirigente. |
