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Recupero del credito nei casi di c.d. "swichting" ed IVA: Risoluzione |
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Con Risoluzione 9 novembre 2011, n. 106, l'Agenzia delle Entrate è intervenuta in tema di subentro del venditore di energia elettrica ed in particolare nei casi di c.d. " swichting", ovvero il cambiamento del fornitore da parte del cliente moroso, prima che il venditore uscente possa disporre il distacco dell'utenza. L'Amministrazione finanziaria ha chiarito che il "corrispettivo C-mor" (importo addebitato dal nuovo venditore al cliente moroso) non rientra nell'ambito applicativo dell'IVA ma costituisce soltanto una modalità mediante la quale il venditor e uscente recupera il proprio credito. Tale operazione rappresenta infatti una semplice movimentazione finanziaria che come tale non rientra fra le cessioni di beni di cui all'art. 2, comma 3, lett. a), D.P.R. n.633/1972. |
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Esenzione Ici per gli immobili degli enti religiosi se non c'è attività commerciale: Cassazione |
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La Corte di Cassazione, con Sentenza 9 novembre 2011, n. 23314, ha ribadito che per l'esenzione dall'Ici per gli immobili degli enti ecclesiastici deve essere esercitata attività: di esclusiva assistenza o altra attività che il legislatore ritiene meritevole ai fini dell'esenzione; da un soggetto che non ha come caratteristica principale o esclusiva quella di esercitare attività commerciali. I giudici hanno inoltre chiarito che per la verifica dell'attività esercitata non è sufficiente una certificazione dell'ente stesso, essendo invece necessario che il contribuente dimostri concretamente l'esercizio di attività assistenziale o equiparata . |
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Penali per violazione degli obblighi contrattuali sono deducibili: Cassazione |
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La Corte di Cassazione, con Sentenza 27 settembre 2011, n. 19072, ha stabilito che sono deducibili le penalità pagate dalle aziende per la violazione degli obblighi contratt uali. Superando il precedente orientamento gli Ermellini hanno chiarito che "le penalità previste in un contratto per ritardata consegna sono, in tesi generali, deducibili in quanto inerenti l'attività di impresa" e tali clausole assolvono alla fu nzione di rafforzare il vincolo contrattuale e di liquidare preventivamente la pretesa risarcitoria. |
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Nuove norme per le imprese che operano in ambienti sospetti di inquinamento e confinati |
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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 dell'8 novembre 2011 è stato pubblicato il D.P.R. n. 177 del 14 settembre 2011 che contiene il "Regolamento recante norme per la qualificazio ne delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lett. g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81". Nel particolare, il D.P.R., che entrerà in vigore il 23 novembre 2011, si applica a tutte le imprese che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, stabilendo precise regole che queste devono seguire in tema di salute e sicurezza dei lavoratori, quali, a mero titolo esemplificativo: l'integrale rispetto delle vigenti disposizioni in materia di valutazione dei rischi, sorveglianza sanitaria; l'obbligo di una continua presenza di personale qualificato ed esperto in misura non inferiore al 30% della forza lavoro; l'effettuazione di una mirata e specifica attività di formazione e informazione a tutto il personale; il possesso di DPI, strumenti e attrezzature di lavoro idonee a contenere i rischi dell'attività lavorativa; il possesso del DURC e l'integrale applicazione della parte economica e normativa del CCNL applicato. |
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Apprendistato: la prova incombe all'azienda |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22901 del 4 novembre 2011, ha chiarito due principi di fondamentale importanza in materia di apprendistato. Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato come, da un lato, debba essere considerato lavoratore qualificato e non apprendista il dipendente che svolga la sua prestazione in autonomia e frequenti corsi generici destinati a tutto il personale, dall'a ltro che ai fini della richiesta dei contributi dovuti l'INPS dovrà provare esclusivamente la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato, spettando invece all'azienda opporre la sussistenza di un rapporto di apprendistato. |
