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Start-up, istituiti i codici tributo in caso di mancato reinvestimento: Risoluzione |
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Con Risoluzione 10 giugno 2011, n. 63, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento tramite Mod. F24 delle imposte rideterminate sulle plusvalenze qualificate in "start up", qualora non siano state reinvestite entro due anni. L'agevolazione, introdotta dal D.L. n. 112/2008, prevedeva la sospensione dalla tassazione per la cessioni di tale tipologia di partecipazioni. Tuttavia, secondo la norma, se il contribuente non effettua il reinvestimento entro due anni dal conseguimento, la plusvalenza che non era stata tassata deve essere nuovamente sottoposta a tassazione. A tal fine, pertanto, sono stati istituiti i seguenti codici tributo: "1128", "Imposta rideterminata ai fini IRPEF a seguito della plusvalenza non reinvestita derivante dalla cessione di partecipazione qualificata - Art. 68, c. 6-bis, del TUIR"; "1132", "Imposta rideterminata ai fini IRES a seguito della plusvalenza non reinvestita derivante dalla cessione di partecipazione qualificata - Art. 68, c. 6-bis, del TUIR"; "3872" denominato "Addizionale comunale all'Irpef rideterminata a seguito della plusvalenza non reinvestita derivante dalla cessione di partecipazione qualificata - Art. 68, c. 6-bis, del TUIR"; "3880" denominato "Addizionale regionale all'Irpef rideterminata a seguito della plusvalenza non reinvestita derivante dalla cessione di partecipazione qualificata - Art. 68, c. 6-bis, del TUIR". |
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Codice fiscale non corretto non inficia versamento con Modello F24: Ctr Puglia |
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Se nel versare le imposte tramite Mod. F24 si riporta, per errore, un codice fiscale non corretto, il pagamento si considera comunque valido: a stabilirlo la Ctr Pugl ia con Sentenza n. 23/5/11. Il contribuente dovrà, comunque, provare che il disguido avvenuto è da considerarsi "meramente formale". I giudici, nel caso di specie, hanno accolto il ricorso del contribuente poiché dagli atti emergeva con chiarezza che l'appellante aveva provveduto tempestivamente al versamento delle imposte richieste. |
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Agevolazioni "prima casa" anche per l'abitazione contigua: Ctp Milano |
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Con Sentenza n. 177/21/11, la Ctp di Milano chiarisce che le agevolazioni fiscali "prima casa" spettano anche in caso di acquisto successivo di un'abitazione contigua a quella già di prop rietà del contribuente, a condizione che i due alloggi accorpati costituiscano un'abitazione unica, rientrante nella categoria degli alloggi non di lusso, e che ricorrano gli altri requisiti di cui alla nota II-bis, art. 1, Tariffa parte prima, allegata al D.P.R. n. 131/1986. Tali benefici fiscali sono concessi anche qualora le schede catastali non siano aggiornate e non riportino perfettamente i dati della fusione delle due unità immobiliari. |
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Cassiere sospettato di furto: legittimo ricorrere ad indagini private |
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La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 12489 dell'8 giugno 2011, ha precisato che il datore di lavoro può far compiere indagini ad investigatori privati nei confronti del lavo ratore che svolge mansioni di cassiere ed è sospettato di sottrarre parte degli incassi. Inoltre, la Corte decreta che è legittimo il licenziamento basato sulle prove fornite da detti investigatori. Nel dettaglio, la Suprema Corte evidenzia che il divieto di vigilare e controllare i dipendenti, contenuto nella Legge n. 300/70, trova applicazione in riferimento al normale svolgimento dell'attività lavorativa. Nel caso in esame, però, il cassiere è anc he tenuto alla tutela del patrimonio aziendale, e stante il sospetto da parte del datore di lavoro e la presunta violazione di obblighi extracontrattuali che hanno rilevanza anche in sede penale, il datore stesso può legittimamente affidarsi a investigato ri privati per verificare l'onestà del proprio dipendente. |
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Lavoro occasionale accessorio: nuove funzionalità presso i tabaccai |
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L'INPS, con il Messaggio n. 12578 del 9 giugno 2011, comunica che dal 6 maggio 2011 sono stati attivati nuovi servizi e sono state implementate nuove funzionalità nella procedu ra di acquisto dei voucher cartacei presso le tabaccherie abilitate, a seguito della convenzione stipulata con la FIT (Federazione Italiana Tabaccai). Nel dettaglio, l'Istituto comunica che: sono disponibili voucher "multipli" di qualsiasi valore multiplo di 10 euro; il limite massimo di voucher acquistabili presso i punti vendita autorizzati è di 2.000 euro; anche i delegati delle società potranno acquistare i voucher presso i tabaccai, mediante richiesta dell'apposita delega (Modulo SC53). |
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La natura risarcitoria dell'indennità per ferie |
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La Corte di Cassazione si è pronunciata con Sentenza n. 10341 dell'11 maggio 2011, in merito alla natura dell'indennità per ferie non godute. La Corte ha attribuito all'indenni tà in questione natura di risarcimento, mutando quell'orientamento che l'aveva portata in passato a conferire alla medesima la qualifica di retribuzione. Di conseguenza cambiano i termini di prescrizione: gli anni entro i quali rivendicare il diritto all'indennità diventano 10, cioè 5 in più di quanti spetterebbero se all'indennità fosse attribuita natura retributiva. Occorre tuttavia segnalare che questa indicazione si pone in contrasto con la disposizione all'art. 10 del D.Lgs n. 66/2003, laddove si prevede che il diritto sorge solo alla cessazione del rapporto di lavoro, e non può essere fatto valere nel corso dello stesso. |
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Tentativo di far sottoscrivere una lettera di dimissioni: condanna per minacce |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22816 dell'8 giugno 2011, ha statuito che integra il reato di minacce (art. 612 c.p.) la condotta del datore di lavoro che, nel tenta tivo di costringere la dipendente alle dimissioni, prospetta in caso contrario un trattamento sistematicamente vessatorio. Nello specifico, la Suprema Corte ha condannato il datore di lavoro che, nel caso di rifiuto della lavoratrice a firmare una lettera di dimissioni, prometteva di renderle la vita impossibile, utilizzando espressioni come "ti farò schiattare", "sei vergogn osa", che hanno rilevanza penale ed integrano i reati di minacce ed ingiurie. |
