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Approvata definitivamente la Manovra-bis

Con il voto di ieri 14 settembre da parte della Camera dei Deputati è stata approvata la Legge di conversione del Decreto 13 agosto 2011, n. 138, (c.d. "Manovra-bis"), attualmente in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Si rammenta che, a causa del ricorso al voto di fiducia, la legge è stata approvata senza modifiche rispetto al testo votato dal Senato, di cui sono stati anticipati i principali elementi nella Seac Info di giovedì 8 settembre 2011.

 

 

L'iscrizione a ruolo fa piena prova fino a querela di falso: Cassazione

Con Sentenza 29 luglio 2011, n. 16665, la Corte di Cassazione ha chiarito che il ruolo, in quanto atto pubblico (art. 2699 C.c), fa piena prova fino a querela di falso s ulla provenienza delle scritture dell'atto, attività e data.

L'atto in questione può essere considerato un atto pubblico in quanto proviene da un pubblico Ufficiale che manifesta la volontà dell'Amministrazione e chi lo impugna deve dimostrare la sua non veridicità.

 

 

Lavori usuranti: proroga del termine per la comunicazione di lavoro notturno

Il Ministero del Lavoro, con la Lettera Circolare prot. 14/0000418 del 14 settembre 2011, ha comunicato che il termine ultimo per effettuare le comunicazioni per lavoro notturno (articolo 5, comma 1, D.Lgs n. 67/2011), inizialmente previsto al 30 settembre 2011 per i dati relativi all'anno 2010, è stato prorogato a data da destinarsi, in attesa dell'emanazione del Decreto previsto dall'art. 4 del D.Lgs n. 67/2011.

Inoltre, nella Circolare n. 25 del 14 settembre 2011, il Ministero del Lavoro chiarisce che tra i "lavori in galleria cava o miniera, mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità" e tra i "lavori nelle cave, mansio ni svolte dagli addetti alle cave di materiale e pietra" possono rientrare anche le attività legate ai lavori di segheria del marmo, purché svolti nel ciclo produttivo all'interno delle cave, e fermo restando il rispetto degli altri requisiti in ordine al la possibilità di godere del beneficio pensionistico.

 

 

Dimissioni: non sono revocabili quelle del dirigente se sussiste la giusta causa per il licenziamento

La Corte di Cassazione con la Sentenza n. 18705 del 13 settembre 2011 ha chiarito che le dimissioni prestate dal dirigente a seguito di minaccia di licenziamento per giusta cau sa, non sono revocabili, qualora venga accertata la sussistenza della motivazione che sarebbe stata posta a base del provvedimento espulsivo.

Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che nel caso in cui Cda e dirigente trovino un accordo per le dimissioni di quest'ultimo, un eventuale ripensamento non può essere ammissibile qualora sussista il presupposto della giusta causa di licenziam ento.