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Decadenza dalle agevolazioni "prima casa" in caso di più eredi/donatari: Risoluzione |
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Con Risoluzione 15 marzo 2011, n. 33, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito le casistiche di decadenza dalle agevolazioni "prima casa" in caso di successione o donazione di un unico immobile a più eredi o donatari. In particolare, si rammenta che ai sensi dell'art 69, comma 3, Legge n. 342/2000, in caso di successione o donazione a più eredi/donatari è prevista la tassazione agevolata in misura fissa delle imposte ipotecaria e catastale qualora sussistano i requi siti per almeno uno dei successori o beneficiari. Pertanto, l'Agenzia ha chiarito che: in caso di dichiarazione mendace da parte del soggetto dichiarante, la sanzione ricade solo sullo stesso, mentre decadono dal beneficio tutti gli eredi/donatari; analogamente, nel caso in cui non avvenga il trasferimento della residenza entro i diciotto mesi previsti, perdono il beneficio tutti i successori, ma il recupero dell'imposta è effettuata solo nei confronti del dichiarante; in caso di cessione dell'immobile entro il quinquennio senza che sia stato effettuato un riacquisto di altro immobile "prima casa" entro l'anno: se la rivendita è effettuata dal dichiarante tutti i successori decadranno dal beneficio; l'imposta e la sanzione sarà versata solo dal dichiarante; se invece la rivendita entro il quinquennio è effettuata da uno dei successori (o donatari) non dichiaranti, non vi sarà alcuna decadenza dal beneficio. |
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Disponibile il software per le domande di ammissione al 5 per mille 2011 |
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Da ieri è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) il software per presentare le domande di ammissione al cinque per mille 2011 per gli enti di volontariato e associazioni sportive dilettantistiche. Le istanze dovranno essere inviate entro il 7 maggio, esclusivamente in via telematica con Fisconline o Entratel, oppure tramite gli intermediari abilitati. |
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Anche per il biogas l'aliquota è al 10% |
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Con Risoluzione 15 marzo 2011, n. 34, l'Agenzia delle Entrate sancisce la possibilità di applicare alle cessioni di energia derivanti da impianti di captazione del biogas, l'aliquo ta IVA agevolata del 10%. Tali sistemi, infatti, risultano essere parte integrante degli impianti di smaltimento dei rifiuti sui quali sono installati e, come tali, devono essere considerati parte delle "opere di urbanizzazione/attrezzature sanitarie" (di cui al n. 127-quinquies d ella tabella A, parte III del D.P.R. n. 633/1972) relative all'attività di distribuzione e riutilizzo dei rifiuti. |
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Qualificazione Soa: no alle revoche senza contraddittorio con l'impresa |
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Il Tar del Lazio, con Sentenza n. 2309/2011 della terza sezione, stabilisce che non è inseribile d'ufficio nel casellario informatico l'impresa che, sostenendo di aver ereditat o la qualificazione Soa dalla società cedente, di cui ha acquistato un ramo produttivo, si vede disconosciuto dalla stazione appaltante uno dei certificati di esecuzione lavori. Infatti, precisa il Tar, non si può procedere all'annotazione senza contraddi ttorio con l'impresa "incriminata". Si ricorda che per chi rilascia false dichiarazioni, il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n. 163/06) prevede sanzioni amministrative piuttosto severe nonché, eventualmente, l'annotazione nel casellario informatico dell'Autorità, il che impedisce all'az ienda "incriminata" di acquisire una nuova attestazione per il periodo di un anno. In base alla legge sulla trasparenza del procedimento amministrativo, però, l'iter dell'annotazione non può essere avviato senza il contraddittorio con l'impresa, senza cio è garantire all'interessata il diritto di dimostrare di non aver fornito documentazione falsa per ottenere l'attestazione di qualificazioni. |
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Amianto: l'accredito figurativo ai fini del prepensionamento non può superare i 35 anni |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6031 del 15 marzo 2011, ha chiarito che l'accredito dei contributi figurativi per il prepensionamento, di cui beneficia il lavoratore che sia stato danneggiato dall'esposizione all'amianto, è ammissibile solo nei limiti del raggiungimento dei requisiti per la pensione. Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che, ferma restando la previsione di cui al decreto legge n. 185/1994 in tema di diritto al pensionamento anticipato per lavoratori che sono stati soggetti a prolungata esposizione all'amianto, non risulta ammissibile procedere ad un computo del periodo complessivo di contribuzione ai fini pensionistici, superiore a quello di trentacinque anni, ossia il minimo per l'accesso al trattamento. |
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Ministero del Lavoro: piano straordinario contro il lavoro sommerso |
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Il Ministero del Lavoro, nella Lettera Circolare prot. n. 3472 del 15 marzo 2011, comunica l'avvio di un piano straordinario contro il lavoro sommerso che, per l'anno 2011, prevede 80 000 controlli sui luoghi di lavoro. L'obiettivo del Ministero è sanare le irregolarità di natura "sostanziale", che ledono le tutele delle condizioni di lavoro, passando da una logica meramente "ispettiva" ad una logica di "controllo" finalizzata a predisporre azioni di contrasto, in particolare negli ambiti del lavoro nero, degli stranieri irregolari, della sicurezza nei luoghi di lavoro. I settori maggiormente a rischio elusioni sono individuati nell'edilizia, agricoltura e pubblici esercizi. |
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Le circolari sono ordinatorie ma non perentorie |
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Le circolari dell'amministrazione finanziaria non sono fonte di diritti e di obblighi in capo al contribuente, e nel caso quest'ultimo abbia conseguito benefici in seguito ad una circolare s uccessivamente modificata, tali benefici andranno ritirati. Così si espressa la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 6056 depositata il 15 marzo 2011. Nel caso specifico un imprenditore, alla luce di una circolare dell'amministrazione finanziaria, aveva conseguito dei crediti d'imposta per aver assunto un dipendente. In seguito la stessa amministrazione aveva mutato atteggiamento e modificato la circola re, con la conseguenza che il contribuente non poteva più godere dei benefici spettanti. Il giudice di merito non aveva imposto la restituzione del credito al contribuente, dato che si era correttamente uniformato alla circolare, ma la Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'amministrazione finanziaria: le circolari non sono fonte di dir itti né di doveri, e al contribuente spetta l'unico beneficio di non incorrere in una sanzione grazie al principio di tutela dell'affidamento. |
