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Manovra-bis oggi in Gazzetta, da domani scatta l'IVA al 21% |
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È prevista per la giornata di oggi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto 13 agosto 2011, n. 138, (c.d. "Manovra-bis"), convertito in legge ieri 15 settembre. Si ricorda che dal giorno successivo alla pubblicazione, pertanto da domani 17 settembre, entrerà in vigore la nuova aliquota IVA ordinaria al 21%. La previgente aliquota continuerà ad applicarsi alle operazioni effettuate prima di tale data, anche se fatturate successivamente; per valutare il momento in cui l'operazione si considera effettuata si applicano le consuete regole in materia di IVA per ce ssione di beni e prestazione di servizi, ex art. 6, D.P.R. n. 633/1972. |
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Iva al 4% per i dispositivi per i diabetici: Risoluzione |
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Con Risoluzione 15 settembre 2011, n. 90, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che alle fatture rilasciate dalle farmacie convenzionate nei confronti delle ASL, relative a di spositivi per la cura e la prevenzione del diabete, si applica l'IVA al 4%. Tali strumenti, infatti, sono classificati come "ausili", utilizzati per alleviare o curare menomazioni funzionali (n. 41-quater, Tabella A, parte II, D.P.R. n. 633/1972) a cui si applica l'IVA al 4%. |
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Indice TFR del mese di agosto 2011 |
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L'istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di agosto 2011 è pari a 103,2 punti. L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2010 è pari a 2,379769; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà 2,784827. |
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Sospetto conflitto d'interessi: non si può "mobbizzare" il dipendente |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 18772 del 14 settembre 2011, ha stabilito che nonostante l'azienda presuma che un proprio dipendente si arricchisca illecitame nte utilizzando la sua posizione e mansione, e quindi sospetti un conflitto d'interessi, la stessa non può rimuovere il lavoratore dalle sue mansioni motivando tale decisione per le necessarie indagini sulle mancanze disciplinari del dipendente. Inoltre, nel caso in specie, il dipendente non può essere licenziato per giusta causa addebitandogli degli illeciti disciplinari risalenti a fatti di due anni prima (il tempo delle indagini): dunque, l'azienda è obbligata alla reintegrazione del dipendent e e al risarcimento dello stesso per mobbing. |
