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Detrazione degli interessi passivi a seguito di "accollo interno" |
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Tra le varie risposte in materia di deducibilità e detraibilità degli oneri contenute nella Circolare 13 maggio 2011, n. 20, i punti da 1.1 a 1.6 riguardano la detrazione degli interessi passivi su mutui contratti per l'acquisto dell'abitazione principale. In particolare, al punto 1.1 la Circolare chiarisce che in caso di mutuo stipulato da entrambi i coniugi comproprietari dell'immobile, gli interessi passivi possono essere detratti interamente dal coniuge che, a seguito di separazione, è diventa to proprietario esclusivo dell'immobile e si è accollato (c.d. "accollo interno") le residue rate di mutuo. Ciò anche se non è intervenuta alcuna modifica del contratto di mutuo, che continua a risultare cointestato ad entrambi i coniugi. A tal fine, tuttavia: l'accollo deve essere formalizzato in un atto pubblico, quale ad esempio l'"atto di trasferimento di diritti immobiliari in esecuzione di decreto di omologazione di separazione consensuale tra coniugi" o in una scrittura privata a utenticata; le quietanze relative al pagamento degli interessi devono essere integrate dall'attestazione che l'intero onere è stato sostenuto dal coniuge proprietario, anche per la quota riferita all'ex coniuge. Chiaramente, l'ex coniuge che ha ceduto la propria quota di immobile, non essendo più proprietario, non ha diritto alla detrazione degli interessi, nonostante sia ancora titolare del contratto di mutuo. |
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Decreto Sviluppo: le semplificazioni degli adempimenti per il 36% |
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Nell'ambito del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, c.d. "Decreto Sviluppo" sono state previste alcune semplificazioni negli adempimenti previsti ai fini della fruizione della detrazione I RPEF del 36%. In particolare si tratta dell'abrogazione dell'obbligo: di invio della comunicazione di inizio lavori. Per effetto della modifica dell'art. 1, comma 1, lett. a), DM n. 41/98 è soppresso l'obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara. Tale obbligo è comunque sostituito: dall'indicazione nel Mod. UNICO: dei dati catastali identificativi dell'immobile; degli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo, se i lavori sono effettuati dal detentore; degli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione; dalla conservazione ed esibizione, a richiesta dell'Ufficio, dei documenti individuati da un apposito Provvedimento; dell'indicazione in fattura del costo della manodopera. Il Decreto in esame, abrogando l'art. 1, comma 19, Legge n. 244/2007 ha eliminato l'obbligo di indicare il costo della manodopera in fattura, precedentemente previsto a pena di decadenza dall'agevolazione. |
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Associazione a delinquere se il gruppo societario è nato per evadere l'IVA: Cassazione |
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Con Sentenza 10 maggio 2011, n. 18045, la Corte di Cassazione si pronuncia in tema di frodi carosello, confermando il reato di associazione a delinquere a carico dei soggett i che organizzano un gruppo di imprese al solo scopo di evadere l'Iva. Inoltre, ai sensi del D.Lgs. n. 74/2000, il reato di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, è configurabile anche in caso di fatturazione solo soggettivamente falsa. |
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Indice TFR del mese di aprile 2011 |
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L'istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di aprile 2011 è pari a 102,4 punti. L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2010 è pari a 1,586127; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà 1,68 9595. |
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Sospeso l'obbligo di assunzione dei lavoratori disabili in caso di mobilità |
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La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 10731 del 16 maggio 2011, ha sancito il principio che l'azienda che ha avviato una procedura di mobilità, nei sei mesi in cui vige l'obb ligo di riassunzione dei lavoratori licenziati, non è soggetta all'obbligo di assunzione di lavoratori disabili. Nel particolare, la Corte ha stabilito che, nonostante l'obbligo di assunzione dei lavoratori disabili così come disciplinato dalla Legge n. 68/1999, questo non si applica nel caso in cui l'azienda abbia avviato la procedura di mobilità e questa si conclu da con il licenziamento di almeno cinque lavoratori. L'obbligo di assunzione dei lavoratori disabili, dunque, rimane sospeso per il periodo di sei mesi nei quali vige l'obbligo di riassunzione dei lavoratori precedentemente espulsi dal ciclo produttivo de ll'impresa. |
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Infortunio sul lavoro: allontanarsi dalla postazione esclude il diritto al risarcimento |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 10734 del 16 maggio 2011, ha chiarito che in caso di infortunio il datore di lavoro non è tenuto al risarcimento, qualora l'evento si a legato ad un comportamento che va oltre le normali modalità di svolgimento della prestazione, a maggior ragione se tutto accade al termine dell'orario di lavoro. Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che la guardia giurata che si allontani dalla sua postazione prima del termine dell'orario di lavoro e rimanga occasionalmente infortunata, non potrà vedersi riconosciuto alcun risarcimento a titolo di rist oro per l'infortunio poiché quest'ultimo non è avvenuto in ragione del normale svolgimento della prestazione. |
