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Controlli fiscali 2011, gli indirizzi operativi agli Uffici: Circolare Agenzia delle Entrate

Con Circolare 18 maggio 2011, n. 21, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il piano controlli 2011 per il recupero dell'evasione fiscale.

In particolare, l'attenzione del Fisco quest'anno si concentrerà su:

grandi contribuenti. Le novità intervenute in materia di oneri documentali in caso di transfer pricing permettono un migliore monitoraggio ed una maggiore trasparenza aumentando l'efficacia dei controlli;

imprese di medie dimensioni. Per l'anno in corso, secondo l'art. 24, comma 2, D.L. n. 78/2010, sono previsti specifici piani di intervento, elaborati sulla base di analisi di rischio a livello locale, che riguardino almeno un quinto d elle imprese di medie dimensioni;

imprese minori e lavoratori autonomi. Sono previsti controlli utilizzando prioritariamente le indagini finanziarie, gli accessi brevi soprattutto per la verifica della veridicità dei dati dichiarati ai fini dell'applicazione degli studi di sett ore, del rispetto degli "obblighi strumentali" e della regolarità del personale impiegato;

enti non commerciali, ONLUS e altri soggetti che fruiscono di regimi agevolativi. Saranno implementati controlli in questo settore, con particolare attenzione a soggetti che sotto la forma dell'agriturismo dissimulano vere e proprie attività co mmerciali;

persone fisiche. Oltre ai controlli formali delle dichiarazioni ex art. 36-ter, D.P.R. n. 600/1973, e gli accertamenti automatizzati, continua il piano straordinario di accertamento sintetico dei redditi. La priorità viene posta ai casi che determinano una forte sperequazione tra reddito accertato e reddito dichiarato, "evitando, qui categoricamente, di avviare controlli che portino alla contestazione di un maggior reddito di ammontare esiguo (poche migliaia di euro)".

Continua ad essere forte la campagna antifrode, soprattutto in materia di IVA e di evasione internazionale.

 

 

Decreto sviluppo: rateizzazione debiti tributari

Per le somme dovute a seguito dei controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni, il D.L. n. 70/2011 ("Decreto Sviluppo") ha disposto:

la possibilità di richiedere la rateazione, per un numero massimo di 6 rate trimestrali, anche degli importi pari o inferiori a euro 2.000 senza necessità di presentazione della richiesta entro 30 giorni dalla comunicazione;

la necessità di prestare la garanzia soltanto se l'importo complessivo delle rate successive alla prima supera euro 50.000 (dall'individuazione dell'ammontare è quindi escluso l'importo della prima rata);

l'esclusione dalla fideiussione, se dovuta, relativamente alla prima rata.

Inoltre, con riguardo alle somme dovute a seguito della liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata non è prevista alcuna differenziazione delle modalità di rateazione a seconda che il relativo importo sia superiore o meno a euro 500.

È infine previsto che gli importi delle rate concesse possano essere anche di ammontare decrescente, fermo restando il numero massimo previsto.

 

 

Se c'è autonoma organizzazione si paga sempre l'IRAP: Cassazione

Con Ordinanza 17 maggio 2011, n. 10853, la Corte di Cassazione ha sancito che le imprese sono sempre soggette al pagamento di IRAP, poiché il connotato dell'autonoma organiz zazione è insito nella natura stessa dell'attività svolta.

I dubbi sulla sussistenza o meno di tale requisito si pongono, quindi, solo con riferimento ai professionisti, i quali saranno interessati dal pagamento dell'IRAP solo qualora siano responsabili dell'organizzazione o impieghino beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività.

 

 

Obbligo di invio del Modello Q

Il Ministero dell'Interno, con la Circolare n. 3666 del 13 maggio 2011, precisa che:

nonostante siano stati introdotti, dal 30 aprile scorso, dei nuovi standard operativi nel modello UNILAV,

in caso di assunzione di un cittadino extracomunitario regolarmente soggiornante in Italia, il datore di lavoro è ancora tenuto a trasmettere alla Questura/Sportello unico il contratto di soggiorno (modello Q).

 

 

Siglato un accordo sul lavoro accessorio tra Italia Lavoro e Federalberghi

In data 6 maggio 2011 è stato firmato un accordo tra Italia Lavoro, società partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, Federalberghi e le altre asso ciazioni di categoria del settore turismo, per l'incremento dell'utilizzo dei voucher per il lavoro accessorio, al fine di sviluppare l'occupazione regolare e la flessibilità nel lavoro.

Nel dettaglio, l'Intesa siglata si pone come obiettivi sia quello di favorire le imprese del settore semplificando le modalità e le procedure di accesso e di gestione ai buoni lavoro, sia quello di diffondere la conoscenza e quindi l'utilizzo di tale stru mento tra gli associati.

 

 

Parto gemellare: in assenza dei riposi doppi spetta il risarcimento danni

Il Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 2732/11, ha chiarito che nel caso in cui il datore di lavoro non riconosca alla lavoratrice madre il doppio del periodo previsto per i l riposo giornaliero in caso di nascita di due gemelli, sarà tenuto al risarcimento del danno nei confronti della madre.

Nello specifico i giudici, nel tutelare il diritto della dipendente, hanno altresì sottolineato che il risarcimento del danno a carico del datore di lavoro non va supportato da eventuali costi sostenuti dalla neo mamma per eventuali baby sitter, poiché il danno si giustifica nella violazione del diritto di cui alla Legge n. 53/2000 e non nell'effetto che la violazione può aver prodotto alla dipendente.