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Revisione della disciplina fiscale degli ammortamenti: Manovra Correttiva |
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La c.d. Manovra Correttiva (D.L. n. 98/2011), convertita con Legge 15 luglio 2011, n. 111, all'art. 23, comma 47, ha disposto che a decorrere dal periodo d'imposta successivo a que llo in corso al 31 dicembre 2012, in attesa della riforma fiscale, sarà revisionata la disciplina degli ammortamenti dei beni materiali e immateriali in modo da individuare le attività ammortizzabili: singolarmente in base alla vita utile e a quote costanti; cumulativamente con un'aliquota unica di ammortamento. |
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Espropriazione forzata di immobili: "Decreto sviluppo" |
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A seguito della pubblicazione in G.U. della Legge 12 luglio 2011, n. 106, di conversione del c.d. "Decreto sviluppo", oltre alla conferma delle disposizioni previste dal testo origina rio, sono state introdotte alcune nuove disposizioni. All'art. 7 "Semplificazioni fiscali", comma 2, sono state aggiunte le lett u bis), gg decies) e gg undicies) riguardanti l'espropriazione forzata di immobili, che introducendo il nuovo comma 2-bis, all'art. 77, D.P.R. n. 602/73 discip linano l'iscrizione di ipoteca sugli immobili del debitore in caso di mancato pagamento della cartella decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della stessa. A decorrere dal 13 luglio 2011 non sarà consentita l'iscrizione dell'ipoteca se l'ammontare del credito è inferiore a: euro 20.000 se la pretesa iscritta a ruolo è contestata in giudizio ovvero è ancora contestabile ed il debitore è proprietario dell'immobile dallo stesso adibito ad abitazione principale; euro 8.000 negli altri casi. |
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Dati anagrafici con caratteri diacritici: Circolare Agenzia delle Entrate |
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Con Circolare 20 luglio 2011, n. 34, l'Agenzia delle Entrate ha predisposto il sistema INA-SAIA, gestito dal Ministero dell'Interno, che permette all'Anagrafe Tributaria di acquisire i dati anagrafici comprensivi anche dei caratteri diacritici (accenti, dieresi, ecc.) dell'alfabeto latino, per la corretta registrazione di cittadini con nomi e cognomi che comprendano tali caratteri. Con tale sistema, sulla tessera sanitaria e sul tesserino fiscale saranno riportati: nome e cognome con gli eventuali caratteri diacritici, o dove non possibile, in "forma traslitterata", ricondotta cioè ai 26 caratteri maiuscoli previsti per la composizione del codice fiscale. In particolare, si rammenta che sono ammessi i soli caratteri maiuscoli e che nomi e cognomi che terminano con una vocale accentata sono riprodotti con la relativa vocale senza accento, seguita dal segno dell'apostrofo; codice fiscale composto con le regole consuete (uso esclusivo dei 26 caratteri maiuscoli). |
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Lavori usuranti: modello LAV-NOT non ancora disponibile |
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Il Ministero del Lavoro informa che il modello "LAV-NOT", che le imprese che svolgono lavoro notturno ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 67/2011 (Decreto lavori usuran ti) devono utilizzare per ottemperare agli obblighi di comunicazione istituiti dall'articolo 5, comma 1, del medesimo decreto, non è ancora disponibile sul sito del Ministero stesso. Nel dettaglio il Ministero comunica che, contrariamente a quanto affermato nella Circolare n. 15 del 20 giugno 2011 - che rinviava al 20 luglio la pubblicazione del modello LAV-NOT - tale modello verrà reso disponibile sul sito internet del Ministero www. lavoro.gov.it (nella sezione dedicata) dopo l'emanazione del decreto ministeriale che dovrà definire le modalità attuative degli obblighi sui lavori usuranti, previsto dall'articolo 4. |
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Conversione del contratto part-time in full-time |
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La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la Sentenza n. 15774 del 19 luglio 2011, precisa che qualora la prestazione del dipendente part-time sia, di fatto, uguale a quella di un l avoratore a tempo pieno, il rapporto di lavoro si converte in full- time senza alcun requisito formale. |
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È lecita la sostituzione degli scioperanti con i "crumiri" |
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È lecita la condotta dell'imprenditore che sostituisce gli scioperanti adibendo alle mansioni rimaste scoperte, anche se inferiori, il personale in servizio. È quanto emerge dalla Sentenz a della Cassazione n. 15782 del 19 luglio 2011. La Corte di Cassazione smentisce così i giudici di merito, sancendo che la sostituzione del personale in sciopero non può essere circoscritta ai casi di rischio per le persone o le cose, oppure di minaccia della funzionalità dell'apparato produttivo. Il d iritto di sciopero deve essere contemperato dal principio di libera iniziativa economica, in modo da consentire al datore di attenuare le conseguenze negative dello sciopero sulla produzione. |
