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Pubblicato in G.U. il Decreto MEF sulla compensazione delle somme iscritte a ruolo |
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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 18 febbraio 2011, n. 40, il Decreto Ministero Economia e Finanze 10 febbraio 2011 denominato "Modalità di compensazione delle som me iscritte a ruolo per imposte erariali mediante crediti relativi alle stesse imposte ai sensi dell'articolo 31, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazione, dalla legge del 30 luglio 2010, n. 122" Il decreto entrerà in vigore in data 5 marzo 2011. Si ricorda che con Risoluzione 21 Febbraio 2011, n. 18 è stato istituito il codice tributo "RUOL" per il versamento, tramite modello "F24 Accise", delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori (si veda Seac Info di ieri 22 febbraio 2011). |
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IVA al 4% anche per i lavori extracapitolato: Risoluzione |
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Con Risoluzione 22 febbraio 2011, n. 22, l'Agenzia delle Entrate chiarisce che, in linea con quanto previsto al numero 39) Tabella A, parte seconda, allegata al D.P.R. n. 633/1 972 per la costruzione di fabbricati non di lusso, qualora sussistano i requisiti "prima casa", i lavori extracapitolato sono soggetti all'aliquota IVA del 4%, anche se commissionati all'impresa costruttrice direttamente dal socio assegnatario, anziché dalla cooperativa edilizia. Le prestazioni extracapitolato non risultano essere un intervento di ristrutturazione edilizia, ma si inseriscono comunque nel processo di costruzione dell'immobile, avendo ad oggetto l'inserimento di materiali particolari o accorgimenti costruttivi desti nati ad assicurare una migliore funzionalità dell'alloggio. |
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Cessione e rimborso "buoni acquisto" esclusi applicazione IVA: Risoluzione Agenzia delle Entrate |
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Con Risoluzione 22 febbraio 2011, n. 21, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cessione e il rimborso di "buoni acquisto" sono operazioni estranee al campo di applicazi one IVA. Tali buoni, infatti, sono qualificabili come documenti di legittimazione ex art. 2002 C.c. e, quindi, la loro circolazione non implica anticipazione della cessione del bene cui il buono dà diritto non assumendo rilevanza ai fini IVA. Conformandosi a una posizione analoga presa sui buoni benzina (Circolari n. 502598/1974 e n. 27/1976), l'Agenzia ha affermato che la cessione dei buoni acquisto rientra tra quelle che hanno per oggetto denaro o crediti in denaro, fuori campo IVA ai sensi dell'art. 2, comma 3, lett. a), D.P.R. n. 633/1972. L'imposta si applicherà, in base alle norme generali, quando i buoni saranno utilizzati dai beneficiari per acquistare beni e servizi. |
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Dirigenti: non è escluso a priori il diritto al riposo ed allo straordinario |
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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 3607/2011, ha chiarito che non può essere escluso il diritto dei dipendenti con qualifica di dirigente al riposo settimanale, festivo ed al compenso aggiuntivo per lavoro straordinario. Nello specifico la Suprema Corte ha sottolineato che è necessario valutare caso per caso, utilizzando le regole relative al "principio di ragionevolezza", fermo restando la prova dell'evento a carico del dirigente. |
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INPS: riepilogo delle disposizioni in materia di contribuzione per l'anno 2011 |
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Con la Circolare n. 40 del 22 febbraio 2011, l'INPS ha riepilogato le principali disposizioni per l'anno 2011 aventi riflesso sulla contribuzione dovuta dai datori di lavoro in genere e dalle aziende agricole per gli operai a tempo determinato ed indeterminato. L'Istituto fornisce, quindi, un quadro riepilogativo delle principali innovazioni legislative e delle relative disposizioni emanate, in tema di aliquote e di sgravi; inoltre, sono allegate le tabelle delle aliquote contributive, riguardanti gli operai a t empo determinato ed indeterminato delle aziende agricole, in vigore per il corrente anno 2011. |
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Nella forma impiegato, nella sostanza dirigente: vanno corrisposte le differenze retributive |
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Il lavoratore che svolge di fatto mansioni da dirigente, pur non essendolo nella forma, ha diritto alle differenze retributive che conseguono ai corrispondenti inquadramenti. È quanto stabil ito dalla Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 4272 del 22 febbraio 2011. Per integrare la qualifica di dirigente si richiede autonomia nelle scelte e poteri decisionali. Nel caso in esame il giudice ha accertato che il lavoratore svolgeva compiti non subordinati agli altri dirigenti, nonché occupava una posizione superiore ris petto agi impiegati direttivi, già prima della sua effettiva assunzione in qualità di dirigente. Nonostante il lavoratore non avesse depositato con il ricorso introduttivo del giudizio il contratto collettivo ed i conteggi relativi agli inquadramenti, il giudice ha ritenuto che la sua richiesta dovesse essere accolta ugualmente, ritenendo sufficienti le seguenti indicazioni: periodo di attività lavorativa, orario di lavoro, inquadramento ricevuto, somma complessivamente pretesa e titoli che giustificano la richiesta delle spettanze. |
