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MONICA SORANZO (FEDERALBERGHI CONFCOMMERCIO ASCOM PADOVA): “BENE, MA E’ ANCORA INSUFFICIENTE AD ARGINARE IL DILAGARE DELL’ABUSIVISMO”

Mentre la montagna, nonostante il meteo non proprio favorevole, decreta la fine della pandemia (superati di slancio, secondo una ricerca Federalberghi – ACS Marketing Solutions, i numeri del 2019 con 6,9 milioni di euro per le settimane bianche e 5,1 per i weekend sulla neve), arriva dall’Unione Europea il regolamento sugli affitti brevi.
“Richiesto, agognato, ottenuto: ma temo che si sia ancora distanti da un provvedimento in grado di incidere realmente sul fenomeno”.
Monica Soranzo, presidente di Padova Hotels Federalberghi Confommercio Ascom, resta prudente anche se il passaggio non è di poco conto.
“Il Regolamento Ue sugli affitti brevi – continua Soranzo – non dico non sia efficace però presenta delle rigidità che rischiano di scontrarsi con le normative nazionali e, per quanto ci riguarda, anche con quelle regionali”.
Secondo gli albergatori di Confcommercio Ascom Padova è importante che sia consentito chiedere, in occasione del rilascio del numero di registrazione da attribuire all’immobile, dati e documenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal regolamento, se necessari per l’acquisizione di elementi utili per esigenze locali.
Niente dunque automatismi nel rilascio del numero di registrazione e obbligo per le piattaforme a compiere controlli incisivi ed ampi sugli annunci pubblicati.
“A noi – insiste la presidente Soranzo – sembrano troppo generiche espressioni (presenti nel Regolamento Ue) come ‘sforzi ragionevoli’ e ‘verifiche casuali’. Così facendo si rischia di legittimare anche chi legittimato non può essere”.
“Bene comunque il “passo avanti” compiuto dall’Unione Europea che deve essere di stimolo anche per il nostro Paese – aggiunge il presidente di Confcommercio Ascom Padova, Patrizio Bertin – dove, purtroppo, in materia di affitti brevi, assistiamo ad una proliferazione della concorrenza sleale che danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza”. 
“Il fatto che a cadenza quasi mensile – conclude la presidente di Padova Hotels Federalberghi Confcommercio Ascom – le forze dell’ordine, meritoriamente, individuino nel palazzone fronte stazione B&B fasulli gestiti da orientali, non deve però distogliere la nostra attenzione dal fatto che in Italia, purtroppo, a differenza di quanto succede altrove, non si sia ritenuto di attuare misure in grado di arginare il dilagare dell’abusivismo che spesso si nasconde sotto false locazioni brevi. E non solo nel palazzone fronte stazione di Padova!”.

PADOVA 22 MARZO 2023

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