
Reverenna (presidente regionale e vicepresidente nazionale di Fiavet Confcommercio): “Agenzie centrali: chi aveva prenotato da noi non deve temere i rincari aerei dovuti ai costi dei carburanti”
Giugno, ovviamente, è già mese di vacanze, ma saranno luglio e agosto i mesi che diranno quanto e come i turisti di casa nostra hanno staccato la spina e hanno scelto una località per il loro meritato riposo.
A provare ad anticipare le tendenze ci ha pensato Fiavet Confcommercio, la federazione che in Italia raggruppa le agenzie di viaggio e della quale, a livello nazionale, è vicepresidente il padovano Giancarlo Reverenna.
“Innanzitutto – precisa Reverenna che è presidente veneto e padovano di Confcom Fiavet – la stagione estiva è caratterizzata da un forte segnale di resilienza, flessibilità e capacità di riorientare strategicamente l’offerta”.
Non che la cosa fosse scontata. Tensioni internazionali nell’area del Golfo, guerra in Ucraina che continua, focolai di ebola in Africa stanno temporaneamente rallentando le rotte storiche del lungo raggio alle quali fa da contraltare la forte domanda di destinazioni di corto e medio raggio.
“Allora – continua Reverenna – dalle valutazioni che abbiamo raccolto sul territorio, va detto che l’incertezza è ancora sentita con un rallentamento delle prenotazioni che potremmo quantificare tra il 15 ed il 20%. In compenso questi ultimi giorni di giugno ci confermano il consolidamento delle prenotazioni “sotto data”, cosa che nel nostro territorio interessa circa il 70% delle agenzie che segnalano un forte spostamento verso acquisti effettuati a ridosso della partenza. Detto diversamente: i padovani continuano a programmare le vacanze, ma tendono a rimandare la decisione finale”.
In un contesto così “ballerino”, le agenzie di viaggio restano centrali e non potrebbe essere altrimenti visto che più di un’agenzia su due segnala cambi obbligati di destinazione per i viaggi a lungo raggio, mentre una su cinque registra una richiesta di voli diretti come requisito essenziale anche se teme aumenti dei prezzi aerei sulle rotte orientali compresi tra il 15% e il 30%.
“Di fronte a tutto questo – aggiunge il presidente veneto e padovano di Confcom Fiavet – il mare italiano e le principali isole come Sardegna e Sicilia sono diventate la prima scelta e così la Spagna (in particolare Baleari e Canarie) ed il Portogallo. A seguire le capitali europee e il Nord Europa mentre la Grecia ed il Nord America (quest’ultimo forse perché orfano dell’Italia ai mondiali di calcio, ovviamente è una battuta!!!), occupano posizioni di rincalzo, anche se la Grecia ionica esprime numeri più importanti rispetto alle isole del Mare Egeo”.
Interessante il segmento dei viaggi di nozze, posizionati soprattutto tra fine agosto a tutto settembre. “Gli sposini – ammette Reverenna – hanno una forte capacità di adattamento. Oltre la metà delle coppie stanno mantenendo la destinazione iniziale, ottimizzando semplicemente voli e scali. Tuttavia, il 30% delle prenotazioni è stato modificato verso destinazioni alternative soprattutto come Messico e Polinesia e rimane buona l’offerta crocieristica, percepita come una soluzione affidabile e flessibile e tornata su buoni livelli dopo l’improvviso stop dovuto all’allarme hantavirus, peraltro prontamente rientrato”.
Tra i problemi che vengono segnalati dalle agenzie, il maggiore è l’aumento dei costi del carburante e le variazioni tariffarie delle compagnie aeree “che però – segnala Reverenna – stanno incidendo sulle nuove quotazioni ma non sulle prenotazioni già confermate che restano protette a dimostrazione di quanto importante sia rivolgersi ad un’agenzia”.
Sia come sia, i padovani non rinunciano alla vacanza.
“Uno su tre accetta i rincari senza modificare i propri piani e uno su cinque, se serve, ricalibra il budget direttamente in agenzia, modificando durata o servizi ma senza rinunciare al viaggio”.
Insomma: alla vacanza, tanto agognata, non si rinuncia.
“D’altra parte – chiosa Reverenna – più nessuno sottovaluta la “carica” che un’esperienza turistica è in grado di offrire e che serve da “propellente” per gli altri 11 mesi dell’anno!”
PADOVA 25 GIUGNO 2026







