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BERTIN (ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA): “SENZA NASCONDERCI CHE IL 2023 CI RISERVERA’ DELLE DIFFICOLTA’, MA I CONSUMI CHE REGGONO SONO UN BELL’AIUTO AL PIL”

E’ stato il suo mantra fin dall’inizio di novembre: “Senza nasconderci che il 2023 avrà le sue belle difficoltà, però dobbiamo avere e dare fiducia perché solo i consumi possono sostenere il Pil”.
A giustificare il seppur moderato ottimismo di Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova e di Confcommercio Veneto, è l’indice del clima di fiducia rilevato dall’Istat a dicembre sia per quanto riguarda i consumatori (da 98,1 a 102,5) che per quello relativo alle imprese (da 106,5 a 107,8) è in aumento.
Per quanto riguarda i consumatori – scrive l’Istat – “tutte le serie che compongono l’indice sono in miglioramento, tranne i giudizi sul bilancio familiare. In aumento tutti e quattro gli indicatori: il clima economico e il clima futuro registrano gli incrementi più decisi (rispettivamente da 95,2 a 106,3 e da 102,8 a 108,2), mentre il clima personale e quello corrente aumentano in modo più contenuto (nell’ordine da 99 a 101,2 e da 94,9 a 98,6)”.
Quanto alle imprese, il clima di fiducia migliora in tutti i comparti, ad eccezione della manifattura.
“L’Istat – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova – sottolinea che a crescere di più sono i servizi di mercato e le costruzioni (l’indice passa da 99 a 102,3 e da 151,9 a 156,6 rispettivamente). Cresce anche il commercio al dettaglio anche se, in questo caso, l’aumento è piuttosto lieve (da 112,4 a 112,6). In ogni caso va sottolineato che nei servizi di mercato tutte le variabili sono in miglioramento, mentre nel commercio al dettaglio crescono i giudizi sulle vendite e le scorte di magazzino”.
“Natale non è andato male – continua Bertin – anche grazie al traino del turismo che sta registrando un impatto particolarmente favorevole. Certo, le bollette che si mantengono su livelli troppo elevati, sono lì a ricordarci che le vacche magre non sono passate di moda, però i consumi reggono e questo è un fatto positivo”.
Non si intesta nessun merito Bertin, però ricorda che, nei giorni scorsi, aveva invitato i consumatori a non stringere troppo la cinghia dal momento che il Pil, in questa fase, deve contare proprio sui consumi.
“Sinceramente – conclude – trovo che i 50 miliardi che gli italiani hanno prelevato dai propri risparmi e che per qualcuno sono un campanello d’allarme, io ritengo siano invece una buona notizia, non solo perché sono quelli che stanno alimentando gli acquisti, gli alberghi e i ristoranti pieni di fine anno ma anche perché sono la conferma di quella fiducia che, al contrario, la “tesaurizzazione” nei conti correnti dimostrerebbe che c’è paura ed incertezza nel futuro. Al governo, dunque, il compito di non vanificare questa fiducia”.

PADOVA 29 DICEMBRE 2022

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