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Presentato in Municipio il progetto che vede il Comune di Padova capofila e Ascom Servizi nella veste di partner operativo

Si chiama “Bottega 2030” ed è il progetto che mira a supportare i giovani talenti nel diventare protagonisti del sistema economico padovano, lavorando su due direttrici di intervento. Da un lato attraverso la valorizzazione della vocazione culturale e turistica di Padova, delle terme e del territorio provinciale, dai Colli a URBS Picta. Dall’altro, mettendo a valore il suo fattore storico di città universitaria, individuando modalità innovative per trattenere i giovani neolaureati in città e nel territorio di progetto, permeando gli stessi delle iniziative imprenditoriali dei giovani e creando ecosistemi collaborativi che le rendano sostenibili.

Presentato a Palazzo Moroni, il progetto, che vede come capofila il Comune di Padova e come partner i Comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme e Torreglia, l’Ascom Confcommercio attraverso Ascom Servizi, CIOFS-FP Veneto, Fondazione Salesiani per la Formazione Professionale Italia Nord Est, la Camera di Commercio di Padova, il GAL Patavino, il Parco Scientifico e Tecnologico “Galileo” e UNISMART, prevede, come ha sottolineato in apertura di conferenza stampa Laura Gnan del Progetto Giovani del Comune, la realizzazione di report, analisi dei fabbisogni, organizzazione di incontri di orientamento, laboratori e focus group e la creazione di un blog e un forum per l’imprenditoria giovanile. Si prevede inoltre la selezione di potenziali imprenditori per la partecipazione a laboratori, workshop e consulenze.
Bottega 2030 – ha detto Marco Serraglio, che per conto di Ascom Servizi seguirà il progetto – si propone di intervenire su spazi, vuoti commerciali, contenitori sottoutilizzati che saranno protagonisti di una nuova vitalità creativa ospitando i giovani imprenditori”.
Il progetto prevede la realizzazione di report, analisi dei fabbisogni, organizzazione di incontri di orientamento, laboratori e focus group e la creazione di un blog e un forum per l’imprenditoria giovanile. Si prevede la selezione di potenziali imprenditori per la partecipazione a laboratori, workshop e consulenze.

“Dobbiamo portare i giovani a “respirare impresa” – ha dichiarato il presidente di Ascom Servizi, Enrico Baggio – con l’obiettivo, duplice, di creare nuova imprenditoria e, al tempo stesso, rivitalizzare spazi commerciali ora desolatamente vuoti. Sono entrambi obiettivi che si “tagliano” perfettamente sulla mission dell’Ascom Confcommercio di Padova e che sono stati al centro, pochi giorni fa, degli interventi sia del Presidente di Confcommercio Padova e Veneto Patrizio Bertin che del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, alla grande manifestazione “L’Impresa Intelligente” tenutasi al Centro Congressi. Perché di un paio di cose siamo fermamente convinti: senza impresa non c’è prospettiva di crescita e senza spazi commerciali “vivi” la città non solo perde la sua identità, ma presta il fianco alla desertificazione e al degrado”.  

Gli ha fatto eco Pietro Bean, consigliere comunale con delega alle politiche giovanili: “Come Amministrazione, riteniamo fondamentale sostenere forme di imprenditorialità che valorizzino i giovani talenti del territorio, creando un terreno fertile per lo sviluppo di idee di business innovative. Con “Bottega 2030” vogliamo offrire occasioni di formazione, orientamento e crescita professionale che permettano ai giovani di concretizzare i propri progetti,inserendoli in un tessuto collaborativo che favorisca l’innovazione e il supporto reciproco”.

Infine la sottolineatura di Marco Italiano, vicedirettore di Ascom Servizi, che ha ricordato come la struttura operativa dell’Ascom Confcommercio sia impegnata a tradurre in progetti dagli obiettivi molto concreti le opportunità offerte dai contributi pubblici.

A Serraglio è spettato poi il compito di scendere più nei particolari, spiegando come il progetto sia strutturato per linee d’azione: 1) analisi e mappatura, la città e i territori incubatori di impresa; 2) azioni per la creazione di un ecosistema favorevole alla nascita di nuova imprenditorialità giovanile; 3) next generation: attività di scouting, workshop, incontri e laboratori; 4) go ahead, creazione di un hub giovani per il supporto alla nuova imprenditorialità; 5) comunicazione e diffusione.

“Ufficialmente – ha chiosato Serraglio – non esistono obiettivi, ma noi un paio ce li siamo posti e vogliamo raggiungerli: 50 soggetti coinvolti e 5 nuove imprese ai nastri di partenza“.

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